AGRICOLTURA. Milano, Expo 2015: nasce la Borsa Agro-alimentare Telematica Mondiale

Coniugare il tema dell’alimentazione con quello della net economy per convincere i delegati del Bie (Bureau of International Expositions) nel rush finale verso l’Expo 2015 a scegliere Milano. A sei giorni dal voto del 31 marzo prossimo la sfida tra Milano e Smirne, che terminerà alle 17.30 di lunedì, si è arricchita oggi di un nuovo progetto: la nascita della futura Borsa agro-alimentare Telematica Mondiale, un tassello fondamentale nella "road map" verso l’Expo 2015.

Nell’ambito della candidatura di Milano come sede internazionaledella futura esposizione internazionale, le autorità comunali hanno presentato oggi la Borsa Agro-Alimentare Telematica Mondiale (BAT), un’iniziativa finalizzata al sostegno di agricoltori, imprese commerciali e consumatori lungo tutto il ciclo alimentare.

"Si tratta di un’iniziativa importante, fortemente innovativa e ad alto valore sociale – ha sottolineato il vice Sindaco Riccardo De Corato – che si inserisce nell’ambito del tema prescelto da Milano per l’Expo: ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’. Con questo tema e con la realizzazione della BAT, vogliamo contribuire in modo determinante allo sviluppo di un grande progetto di solidarietà internazionale, per allargare il mercato ai piccoli produttori e ampliare la possibilità per molti Paesi di sostenere ed esportare i loro prodotti a prezzi inferiori. Grazie alla BAT metteremo in contatto il consumatore italiano con le realtà mondiali più lontane".

La creazione della nuova Borsa, subordinata comunque all’aggiudicazione di Milano all’Expo 2015, dovrebbe consentire – secondo il Comune, la Borsa telematica italiana e la Camera di Commercio, che hanno promosso la nuova iniziativa – di ridurre le intermediazioni speculative a vantaggio di chi produce e di chi consuma, garantire una maggiore sicurezza alimentare, grazie alla rintracciabilità dei prodotti dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca. Inoltre, secondo i promotori, la BAT dovrebbe consentire ai Paesi in via di sviluppo di programmare in anticipo le produzioni agricole a maggiore tutela dei piccoli produttori e del cittadino/consumatore.

"Le ricadute positive per i consumatori, ai quali verrà garantita una maggiore trasparenza del mercato, sono rappresentate da una maggior certezza dei prezzi, stabiliti dal meccanismo domanda/offerta e da una maggior disponibilità di prodotti", ha dichiarato Help Consumatori Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio, che ha messo l’accento sull’importanza di Milano come snodo globale del settore alimentare.

"Ho proposto l’idea della Borsa Agroalimentare Telematica Mondiale – ha aggiunto Andrea Mascaretti, assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione – per coniugare due settori di eccellenza della nostra città: il tema dell’alimentazione con quello della net economy. Nelle numerose missioni per presentare la candidatura di Milano, ho riscontrato un forte interesse per l’opportunità che questo strumento offrirà, dal momento che consentirà di ridurre le distanze tra chi produce, i mercati e il consumatore".

Progettata sull’esperienza della Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI) che nel 2007 ha transato telematicamente oltre 200 milioni di euro, la BAT sarà una piattaforma ufficializzata da un percorso legislativo di ammodernamento dei tradizionali sistemi di negoziazioni delle merci.

"L’esperienza unica di BMTI – ha sottolineato il presidente Francesco Bettoni – ha regolamentato 32 categorie di prodotto e i relativi mercati, unificando le modalità di negoziazione e le tipologie di prodotto a livello nazionale, e realizzato nuovi servizi assicurativi e finanziari da offrire agli operatori. La BAT è un progetto innovativo che troverà spazio in ambito europeo e mondiale".

Il ruolo di Sogemi invece sarà quello di favorire l’incontro tra domanda e offerta, quindi tra compratori e venditori, garantendo condizioni trasparenti e accessibili a tutti, soprattutto ai mercati meno ricchi o più lontani dai grandi luoghi di consumo.

"Il valore e l’importanza di questa iniziativa rappresentano – al di là dell’Expo 2015 – una scelta quasi obbligata per il futuro dei mercati generali agro-alimentari", ha concluso il presidente Roberto Predolin.

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