AGRICOLTURA. PAC: 317,3 milioni di euro di spese irregolari

In virtù di una decisione adottata dalla Commissione europea alcuni Stati membri dovranno restituire un importo pari complessivamente a 317,3 milioni di euro, che corrispondono a spese sostenute irregolarmente nell’ambito della PAC, Politica Agricola Comune, a causa dell’inadeguatezza dei procedimenti di recupero applicati dagli Stati membri interessati. Le autorità nazionali sono responsabili infatti dei pagamenti, del controllo delle spese e del recupero delle somme indebitamente versate nell’ambito della PAC. Spetta alla Commissione assicurarsi che gli Stati membri procedano al recupero dei pagamenti irregolari. La decisione si riferisce a recuperi relativi ad irregolarità comunicate dagli Stati membri fino al 31 dicembre 1998.

I paesi oggetto della decisione di recupero sono in particolare l’Italia, la Germania, la Spagna, la Francia e il Regno Unito. Le rettifiche si riferiscono a somme pagate irregolarmente che i medesimi Stati membri avrebbero dovuto recuperare. Di norma, le conseguenze finanziarie di irregolarità che non possono essere recuperate sono a carico del bilancio comunitario, ma in questi casi la Commissione ha ritenuto che questi Stati membri non abbiano applicato con la dovuta diligenza i procedimenti di recupero, motivo per cui i costi del mancato recupero sono posti a loro carico.

Gli importi in gioco sono così ripartiti per Stato membro:
– 310,8 milioni di euro a carico dell’Italia;
– 2,4 milioni di euro a carico della Spagna;
– 2,0 milioni di euro a carico del Regno Unito;
– 1,3 milioni di euro a carico della Francia;
– 0,6 milioni di euro a carico della Germania.

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