AGRICOLTURA. Presentato ddl per regolamentare uso di pesticidi e fitofarmaci

Ridurre entro il 1° gennaio 2013 la dipendenza dall’uso di pesticidi e regolamentare l’impiego dei fitofarmaci in agricoltura, con particolare attenzione all’introduzione del principio di precauzione a tutela della salute dell’uomo, alla valutazione del rischio e alla difesa delle colture bio: questo l’obiettivo del disegno di legge "Delega al Governo per Nuove norme per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari in Agricoltura" d’iniziativa del senatore Francesco Ferrante, presentato questa mattina a Roma nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e di Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente.

La normativa esistente stabilisce i livelli di concentrazione di ogni pesticida ma non c’è alcuna legge che considera la presenza contemporanea di diverse molecole e sostanze sullo stesso prodotto alimentare, come verdura e frutta, e nessuna norma spinge a limitare l’uso dei fitofarmaci.

Così, fra i punti fondamentali del ddl, ci sono una serie di misure di cui l’Italia dovrà dotarsi entro il 1° gennaio 2013, tra cui: disincentivare progressivamente l’uso della fitosanitaria in agricoltura e al contempo introdurre misure incentivanti pratiche agricole che facciano ricorso ad un uso minore di fitofarmaci; introdurre il principio di precauzione a tutela della salute dell’uomo, con particole attenzione ai bambini, degli animali, delle biodiversità e dell’ambiente; introdurre il concetto di valutazione del rischio, sia nel processo di autorizzazione per nuovi fitofarmaci, sia nella verifica degli effetti dei residui; vietare l’uso di pesticidi in aeree specifiche, quali parchi, giardini pubblici, campi sportivi e aree ricreative, cortili delle scuole e parchi gioco nonché in prossimità di aree in cui sono ubicate strutture sanitarie o le aree protette nazionali e regionali; eliminare il rischio d’inquinamento di falde acquifere e sorgenti di acqua potabile; vietare a chiunque l’utilizzazione di prodotti fitosanitari se l’area è confinante con una coltivazione biologica e comunque se tale distanza è inferiore a trecento metri; elaborare un elenco che individui sostanze altamente tossiche.

"Per affrontare la crisi e le difficoltà economiche che aggrediscono gli agricoltori – ha dichiarato Ferrante – l’unica strada da percorrere è quella della "qualità" con la quale l’agricoltura italiana, puntando sulla straordinaria tipicità dei suoi prodotti può competere anche a livello internazionale. Ma la ricerca della qualità è inscindibile dalla ricerca di maggior sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare. Con questo disegno di Legge, nello spirito delle recenti direttive europee che già prevedono che gli Stati membri adottino piani nazionali per l’uso sostenibile dei fitofarmaci, vogliamo ridurre, entro il 1° gennaio 2013, la dipendenza dall’utilizzo dei pesticidi e regolamentare la fase dell’impiego dei prodotti fitosanitari in agricoltura". Per Antonio Longo, presidente di MDC, "garantire ai consumatori la migliore sicurezza alimentare possibile deve essere una priorità per tutta la filiera, a cominciare dagli agricoltori. Il successo dei prodotti biologici è la dimostrazione che le famiglie sono disposte anche a spendere qualcosa in più per avere ortofrutta sicura ".

Primi firmatari del disegno di legge d’iniziativa del senatore Ferrante sono i senatori del Pd Emanuela Baio, Filippo Bubbico, Silvia Della Monica, Roberto Della Seta, Roberto Di Giovan Paolo, Mauro Maria Marino, Alberto Maritati, Paolo Nerozzi, Gian Piero Scanu, Gian Carlo Sangalli, Vincenzo Maria Vita e i senatori del SVP Manfred Pinzger e Helga Thaler.

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