AGRICOLTURA. Riforma PAC, Adoc: “A rischio qualità e sicurezza dei prodotti italiani”

La riforma della Politica Agricola Comunitaria, così come formulata dalla Commissione Europea, potrebbe arrecare un danno sia alle imprese che ai consumatori italiani. Secondo l’Adoc sono a rischio la qualità e la sicurezza dei prodotti. "Ci auguriamo che la riforma della PAC sia orientata più alla tutela della qualità e della sicurezza dei prodotti che a fornire assistenza economica alle imprese meno virtuose e rispettose della salute e dei diritti dei cittadini – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – la sicurezza alimentare è un diritto primario e inderogabile dei consumatori, sia italiani che europei, così come la qualità dei prodotti alimentari che finiscono sulle nostre tavole".

Secondo Pileri la Politica Agricola Comunitaria non deve destinare gli aiuti economici in eguale misura alle aziende virtuose e alle aziende che dismettono, altrimenti c’è il rischio concreto di un abbassamento dei livelli di sicurezza e qualità che andrebbe ad inficiare non solo sulla salute e sui consumi dei cittadini, ma danneggerebbe tutte le imprese che operano correttamente e l’intero settore del Made in Italy.

"La politica europea appare sempre più indirizzata a favorire le grandi imprese del centro-nord Europa piuttosto che i consumatori. L’ultimo caso dei maiali e delle uova tedesche alla diossina – ricorda il Presidente dell’Adoc – la recente condanna all’Italia sul cioccolato, che segue il divieto sulla frittura di paranza, il lasciapassare al vino senza uva, al formaggio senza latte, al gelato che non si scioglie e all’aranciata senza arance, la decisione della Ue dello scorso marzo di eliminare i profili nutrizionali relativi ai grassi, agli zuccheri e al sale degli alimenti, sono tutti interventi che dimostrano come l’Unione Europea sia capace solo di far prevalere la logica delle grandi multinazionali a discapito dei diritti dei consumatori e del Made in Italy".

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