AGRICOLTURA. Rincari alimentari, Commissione Ue propone finanziamento per paesi in via di sviluppo

Contro il rincaro dei prodotti alimentari a livello mondiale, la Commissione europea propone un sistema speciale di finanziamento con una dotazione di un miliardo di euro per aiutare gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo: di durata biennale, la dotazione sarà prelevata dagli stanziamenti non utilizzati del bilancio agricolo dell’Unione europea. La proposta è illustrata sul sito della Commissione e prevede che i fondi siano erogati ai paesi in via di sviluppo, selezionati in base alle informazioni fornite dalla task force Onu e da organizzazioni internazionali, per favorire un migliore accesso ai mezzi di produzione agricola, quali sementi e fertilizzanti, e misure di sicurezza finalizzate a migliorare la capacità produttiva nell’agricoltura. La proposta rientra nella procedura di codecisione e "la Commissione auspica che il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungano un accordo in novembre per evitare di perdere gli stanziamenti non utilizzati del bilancio 2008".

Il sostegno sarà erogato ai paesi gravemente colpiti dalla crisi dei prezzi dei generi alimentari in termini socioeconomici e politici e privi di mezzi o capacità di adottare le misure necessarie senza aiuti esterni. Per José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea, "il rincaro dei generi alimentari ha un impatto particolarmente pesante per le popolazioni più povere e rischia di compromettere gli sforzi compiuti verso la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio e di esacerbare le tensioni nei paesi poveri, in modo particolare in Africa. Con questa dotazione di un miliardo di euro si intende dare una risposta forte e rapida in termini di offerta agricola. Si tratta nel contempo di un atto di solidarietà con i paesi più poveri e di una misura responsabile per rafforzare la stabilità. L’intervento mira ad accrescere la produzione agricola nei paesi in via di sviluppo per contrastare gli effetti del rincaro dei generi alimentari. L’incremento dell’offerta è necessario per far fronte all’impennata dei prezzi registrata a livello mondiale".

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