AGRICOLTURA. Sardegna, vendite all’asta delle aziende: prosegue la mobilitazione dei contadini

Il Comitato di lotta degli esecutati in Sardegna ha interrotto lo sciopero della fame e annunciato la ripresa a Roma nei prossimi giorni. La protesta era partita lo scorso 2 ottobre per la questione della vendita all’asta delle aziende agricole sarde. "Prima il 27 Marzo scorso e poi il 27 Settembre – ha detto Riccardo Piras, coordinatore regionale di Altragricoltura – siamo stati a Roma, chiedendo al Governo Nazionale ed a quello regionale di aprire un percorso unitario della massima urgenza per una situazione delicatissima senza pari in tutt’Europa: la vendita all’asta di oltre cinquemila aziende agropastorali sarde, il rischio che, per oltre 50.000 persone sia cancellato la prospettiva di futuro".

"Lo abbiamo fatto con una strategia chiara – prosegue Piras – portare il caso all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale ed obbligare la politica regionale e nazionale ad assumersi fino in fondo le sue responsabilità e, dunque, bloccare subito le vendite per aprire con il sistema bancario e l’UE una trattativa vera, risolutiva, che veda al centro un interesse: quello di tutelare i diritti dei contadini e dei cittadini come diritti primari".

Il Comitato di lotta, in questi giorni, ha valutato positivamente la prima fase della mobilitazione nel convincimento che, ora, si può e si deve rilanciare l’iniziativa in Sardegna e fuori dalla Sardegna.
Per questo il Comitato ha deciso:

  • – di interrompere lo sciopero della fame in Sardegna, uscendo dalla Sala consigliare dei Decimoputzu, che rimane occupata, per andare sul territorio per coinvolgere i Comuni Sardi, le istituzioni territoriali e tutti i cittadini in una serie di iniziative (consigli comunali aperti, assemblee, incontri) e per coinvolgere il più vasto numero di persone nella mobilitazione
  • – di portare la mobilitazione a Roma dove, a partire da mercoledì prossimo una delegazione sarda del comitato integrata da componenti nazionali di Altragricoltura, entrerà in sciopero della fame ed assumerà una serie di iniziative fra cui una conferenza stampa
  • – di tenere a Roma un’assemblea con l’obiettivo di coinvolgere l’opinione pubblica nazionale, la comunità sarda fuori regione e gli organi di informazione sull’obiettivo centrale: che l’incontro dell’11 Ottobre a Roma sia l’avvio di un percorso
  • – di intensificare le azioni di informazione dell’opinione pubblica e l’appello ad inviare le lettere di pressione al Presidente Soru (fra l’altro l’appello a Soru sarà tradotto in quattro lingue e diffuso in tutt’Europa e fuori, anche approfittando della fitta rete di relazioni che il movimento di Altragricoltura può vantare essendo parte di una rete contadina con oltre 100 milioni di aderenti in tutto il mondo che fanno della battaglia per la difesa delle aziende agricole l’elemento unificante)

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