AGRICOLTURA. Via libera del Senato al registro nazionale delle varietà da conservazione

Il Senato ha approvato l’emendamento che istituisce il registro nazionale delle varietà da conservazione e consente agli agricoltori il libero scambio delle sementi su base locale. Soddisfatti gli agricoltori: "Un’iniziativa di straordinaria importanza per salvare dall’estinzione il patrimonio di sementi made in Italy e a garanzia della biodiversità -afferma la Col diretti – Il riconoscimento del diritto d’uso delle varietà tradizionali oltre a tutelare le pratiche agricole mette un freno al diritto brevettuale. Sul piano giuridico con l’emendamento approvato si garantisce tutela alle varietà da conservazione e si creano le condizioni per preservare le sementi tradizionali che altrimenti rischiano l’estinzione a causa dello scarso interesse all’iscrizione nel registro delle varietà vegetali".

Anche l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica accoglie positivamente la notizia del via libera del Senato all’emendamento. "È un’iniziativa fondamentale verso l’estensiva salvaguardia della biodiversità delle specie agricole italiane – commenta Andrea Ferrante, presidente di AIAB – Inoltre, con questa decisione si aggiunge un elemento sostanziale per valorizzare le risorse genetiche vegetali italiane nel settore dell’agricoltura biologica". La FAO stima la scomparsa dei tre quarti delle specie di piante coltivate nell’ultimo secolo: all’inizio del ‘900 erano coltivate circa 5.000 varietà di mele mentre oggi quattro varietà coprono l’80% della produzione.

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