AGRICOLTURA. Vino: buona la qualità ma aumenta il prezzo

Produzione in calo un po’ in tutta Europa con punte del 20 per cento in Italia, dove la qualità dei vini sarà buona ma i prezzi in aumento dal 5 al 40 per cento: è il quadro delle vendemmia annuale segnalato dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori. In tutta Europa la vendemmia sarà scarsa con una diminuzione di oltre il 10 per cento. In Italia si prevede una flessione del 20 per cento, una produzione nazionale vinicola intorno ai 41 milioni di ettolitri e prezzi in aumento.

La vendemmia italiana è stata anticipata, con operazioni di raccolta che in alcune aree del Nord sono partite già ad agosto. In calo soprattutto le produzioni del Centro-Sud mentre sul fronte qualitativo l’andamento climatico ha prodotto una qualità eterogenea con alcune varietà buone e picchi di eccellenza. Diverso invece il versante dei prezzi dove, rileva la Cia, "le compravendite delle uve e dei vini all’ingrosso hanno messo in risalto un generale rialzo, con "picchi" per vini particolarmente richiesti dal mercato. Mediamente si registrano aumenti compresi tra il 5 e il 40 per cento al Nord ed al Centro; dal 5 al 30 per cento al Sud". Gli agricoltori si dicono inoltre preoccupati per la falsificazione delle bottiglie di vino e i casi di false etichette Doc e Docg.

E in Europa? Cia e Assoenologi prevedono produzioni in calo soprattutto per Francia (meno 8,5 per cento), Spagna (meno 8 per cento), Portogallo (meno 20 per cento) e Grecia (meno 14 per cento), mentre si prevedono incrementi per Germania, Austria, Romania e Bulgaria.

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