AGRICOLTURA. Wto: “Importante compromesso che evita un nuovo fallimento”

Il presidente della Cia, Giuseppe Politi auspica che il passo avanti registrato ad Hong Kong possa essere la base per accordi futuri più organici. Nonostante gli sforzi compiuti dalla delegazione italiana, non è stato però possibile arrivare ad un’intesa sulla tutela delle produzioni ad indicazione gegrafica Dop e Igp. Progressivo smantellamento delle restituzione all’export.

"Anche se non è esaustivo ed è limitato e parziale, il compromedsso raggiunto ad Hong Kong nell’ambito del negoziato Wto è importante perché ha evitato di ripetere il precedente fallimento di Cancun e, quindi, costituisce una positiva base per una futura discussione". Lo ha sostenuto il presidente ella Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito alle conclusioni delle trattative sul commercio internazionale.

"Nonostante gli sforzi compiuti dalla delegazione italiana, non è però stato possibile raggiungere un’intesa sulla tutela e valorizazione dei prodotti ad indicazione geografica come Dop e Igp che -ha evidenziato Politi- per il nostro Paese rappresentava un elemento di grande rilevante dell’intero confronto commerciale. Questo perché l’agroalimentare ‘made in Italy’ tipico e di qualità subisce da tempo danni pesantissimi dalle imitazioni, dai falsi e da un’agropirateria sempre più aggressiva".

"L’accordo Wto -ha sottolineato il presidente della Cia presenta comunque un aspetto troppo generalizzato sui servizi, l’industria e l’agricoltura (è previsto il progressivo abbattimento dei sussidi agricoli all’export) e, pertanto, lascia aperti molti problemi, in particolare quelli agricoli. Per evitare che questa parzialità si trasformi ancora una volta in una mina vagante per il commercio, è necesario fin d’ora lavorare affinchè nella prossima riunione del Wto si possa raggiungere un’intesa complessiva che sgombri il campo da tutti quegli ostacoli che attualmente condizionano gli scambi a livello mondiale".

 

 

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