AGRICOLTURA. Wto, iniziati i lavori. Zaia: “nessuna intesa senza l’ok del fronte agricolo”

Ieri è iniziata a Ginevra, presso la sede dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), la settimana di negoziazioni nell’ambito del Ciclo di Doha, che dovrebbe portare a stabilire una tabella di marcia per l’autunno. Ministri e alti funzionari dei 153 Membri del Wto hanno, in questi giorni, il compito di stabilire le modalità degli accordi sull’agricoltura e i prodotti industriali e quello di far avanzare i negoziati sui servizi e sulla liberalizzazione degli scambi.

Per quanto riguarda l’agricoltura, i negoziati tendono a riformare il commercio dei prodotti agricoli principalmente in 3 ambiti: l’accesso ai mercati, il sostegno interno e le sovvenzioni alle esportazioni. L’accesso ai mercati prevede una riduzione delle tariffe, che saranno abbassate seguendo una formula e in base alle diverse categorie dei prodotti. Le sovvenzioni alle esportazioni dovranno essere eliminate entro il 2013; per i Paesi in via di sviluppo un po’ più tardi. Ci saranno quindi revisioni sui crediti, garanzie e aiuti alimentari internazionali.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali italiano Luca Zaia ha dichiarato: "Da parte nostra, abbiamo un solo obiettivo: difendere gli interessi degli agricoltori. Non accetteremo in nessun caso un accordo al ribasso che svenda la nostra agricoltura, spacciando per tropicali prodotti come il riso, il pomodoro, la patata. Non sanciremo la morte per eutanasia della nostra agricoltura – ha proseguito Zaia – in un momento in cui la capacità di approvvigionamento alimentare di uno Stato è strategica per il suo sviluppo economico. Anche per questo, dopo essermi confrontato con i ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, degli Esteri, Franco Frattini e con il sottosegretario allo Sviluppo Adolfo Urso, posso affermare che siamo tutti d’ accordo che senza l’ok del fronte agricolo non si firmano intese".

Durante il primo giorno di lavori i Ministri hanno deciso che, tenuto conto delle incertezze economiche, è indispensabile raggiungere un accordo che sia equilibrato. "I Membri del Wto possono hanno un contributo importante da dare" ha affermato Pascal Lamy, Direttore generale del Wto. "Mettendoci d’accordo in questi giorni, diremo al mondo che agendo insieme possiamo risolvere i problemi. Abbiamo bisogno a livello mondiale – ha spiegato Lamy – di regole commerciali che siano più eque, più propizie allo sviluppo, più trasparenti e meglio adatte alla realtà commerciale del XXI° secolo. Un sistema commerciale più forte ci permetterà di avere più fiducia nell’economia mondiale e costituirà un’importante garanzia contro il ritorno al protezionismo che, come tutti sanno, è fonte di conflitti e di instabilità geopolitica". In riferimento al Programma di Doha verranno valutati, inoltre, i progressi compiuti nel commercio e nell’ambiente, negli scambi e nell’antidumping, negli aiuti alla pesca e nelle questioni che riguardano i diritti di proprietà intellettuale

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