ALIMENTARE. Aceto balsamico di Modena Igp, produttori chiedono intervento del Ministero

I produttori dell’Aceto Balsamico di Modena hanno scritto una lettera al presidente del consiglio, Romano Prodi, accusando il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro di "aver fatto pubblicare sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europa una proposta di disciplinare per l’Igp (Indicazione geografica protetta) Aceto Balsamico di Modena, che ne rende possibile la produzione con uve e mosti derivati da sette vitigni coltivabili in tutti i Paesi del mondo, abbandonando così ogni collegamento tra la materia prima e il territorio nel quale è nato".

Subito è arrivata la risposta del ministro De Castro, che ha annunciato per l’inizio disettembre un tavolo di filiera attivato dal presidente della Provincia di Modena e al quale parteciperà anche il ministero, con lo scopo di sottoscrivere un accordo tra produttori di aceto balsamico e produttori di mosti dell’Emilia Romagna affinché l’approvvigionamento del mosto avvenga in primo luogo dall’Emilia Romagna.

Nella controversia è interventua anche Coldiretti che ha chiesto un deciso intervento del Governo affinché il disciplinare non venga approvato, "perché significherebbe dare il via libera alle imitazioni (sono stati contati più di 25 casi di agropirateria del Balsamico in tutte le parti del mondo), finendo per snaturare la tipicità del prodotto stesso".

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