ALIMENTAZIONE 17 aprile, al via Slow Fish: tra i banchi con il Personale Shopper

Torna dal 17 al 20 aprile, Slow Fish organizzato da Slow Food e Regione Liguria: la manifestazione internazionale a cadenza biennale totalmente dedicata al mondo ittico e alle sue problematiche, giunta alla quarta edizione. A livello europeo, il pesce fresco e decongelato sfuso rappresenta la stragrande maggioranza degli acquisti domestici di prodotti ittici: il 52.9% in volume e il 52.5% in valore, seguono ben distanziati conserve e semiconserve (20,1% – 19.8%) e il surgelato (15.3%). (Dati Ismea -Ac Nielsen del 2006).

Nell’acquistare pesce fresco però il consumatore si trova di fronte a diverse problematiche. In primis le irregolarità sull’etichettatura dei prodotti ittici rilevate nei mercati. La norma europea (CE 104/2000) entrata in vigore l’1 gennaio 2002 prevede che le cassette di merce in vendita rechino esposte tre informazioni: la denominazione commerciale della specie, il metodo di produzione (pesce pescato o allevato) e la zona di cattura o di allevamento. Secondo i dati della Guardia Costiera italiana riguardanti controlli effettuati nel 2007, ad esempio, il non rispetto delle norme sulle etichette rappresenta il 55.9% del totale delle violazioni accertate (342 su 612). Seguono il mancato rispetto delle norme igienico sanitarie (31.9%) e delle taglie minime (12.9%).
Da questa situazione si evince quanto sia difficile per il consumatore avere le giuste informazioni per un acquisto consapevole e sicuro.

Altro problema – si legge nella nota – è l’omologazione dell’offerta. Sono 266 le specie di animali acquatici commestibili che vivono nel Mediterraneo (fonte Aic), ma a fronte di questa immensa varietà, poco più del 10% (una trentina) si trovano con una certa regolarità sui banchi delle pescherie. Le specie che dominano il mercato sono orate, pesce spada, tonno e branzini.
Si rende dunque necessario ampliare gli orizzonti del consumatore, fornendogli la possibilità di conoscere e scegliere le numerose tipologie che il mare offre. Questo avrà ricadute positive sulla salute e sul portafoglio, perché molte specie "dimenticate" dai mercati hanno notevoli qualità nutrizionali e, proprio perché poco pescate, sono presenti in abbondanza e a prezzi contenuti.

Quest’anno Slow Fish si apre con qualche novità. In primis il Personale Shopper, ovvero un esperto che accompagna il pubblico tra i banchi a fare la spesa, per scoprire l’immensa varietà di pesci che popolano il mare e dando rilievo a quelli che, magari poco conosciuti, sono buonissimi in cucina. Il personal shopper è dedicato a tutti i visitatori di Slow Fish che vogliono tornare a casa con un po’ di consapevolezza in più, e con il pesce giusto da cucinare. È necessario prenotarsi al sito www.slowfish.it dove si possono trovare anche tutte le informazioni sull’iniziativa. La durata di ogni spesa guidata è di circa un’ora e si svolgono venerdì, sabato e domenica alle 11.30, alle 15 e alle 18; lunedì alle 11.30.

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