ALIMENTAZIONE 180mila visitatori al Salone del Gusto. Numerose le presenze straniere

180mila visitatori in 5 giorni. E’ questo il bilancio conclusivo del Salone del Gusto che si è chiuso ieri a Torino. Rispetto alla scorsa edizione si è registrato un aumento del 4%. "Quello che però mi fa più piacere – ha detto Carlo Petrini, presidente Slow Food, durante la conferenza stampa di chiusura – è il forte incremento della presenza di giovani. In quello che qualcuno ha già definito il Salone dei trentenni, le adesioni di ragazzi al Movimento Slow Food sono addirittura sestuplicate. Inoltre, 2280 bambini, provenienti da 76 scuole, hanno partecipato alle attività didattiche di Orto in Condotta".

Notevole anche la presenza di stranieri, stimata intorno al 25%: molti gli americani, ma anche tanto Oriente ed Est Europa. Un Laboratorio del Gusto dedicato all’aceto balsamico tradizionale di Modena ha visto la partecipazione di 35 stranieri su un totale di 40 partecipanti. Hanno avuto un grande successo l’iniziativa Strada Maestra e le conferenze di Terra Madre, simboli del tratto distintivo del Salone del Gusto e cioè il binomio tra enogastronomia e tematiche ambientali.

Importante è il dato sul basso impatto ambientale del Salone: secondo l’Amiat, l’Agenzia multi servizi igiene ambientale Torino Spa, è stato differenziato circa il 60% dei 100 000 chili di rifiuti di cui si è stimata la produzione durante i 5 giorni di eventi. Quantitativo già fortemente ridimensionato (meno 90 000 chili) rispetto all’edizione 2006 grazie alle iniziative messe in atto in fase di progettazione e allestimento.

Carlo Petrini ha quindi concluso il suo intervento annunciando la volontà di Lingotto Fiere di Torino di allestire un quinto padiglione in tempo per l’edizione 2010 del Salone del Gusto e di Terra Madre: "un modo per rendere ancora più fruibili e ariose le due manifestazioni".

Il presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso ha espresso grande soddisfazione per l’aumento inaspettato delle presenze, considerando il periodo di crisi che stiamo attraversando: "Un risultato che va a sottolineare come il Salone sia considerato non solo un grande mercato ma prima di tutto luogo di scambio culturale. Inoltre, dall’incremento delle presenze di stranieri si può constatare come sia nata una rete di persone che abbraccia la stessa filosofia in diverse parti del mondo. E infatti – ha sottolineato Mercedes Bresso – l’appuntamento biennale del Salone rappresenta il momento per il confronto tra coloro che appartengono a un movimento di opinione internazionale. Questo aspetto, insieme alla compresenza dell’evento di Terra Madre, ci differenzia dagli altri saloni gastronomici. Non c’è dubbio che sia aumentato l’interesse ai prodotti tipici dei territori e ai sapori antichi, che tornano a essere presenti sulle tavole anche attraverso i 300 Presìdi Slow Food. Risulta vincente – ha concluso il presidente della Regione Piemonte – l’intreccio tra tutela dei prodotti, attenzione ai valori delle comunità contadine e attenzione al paesaggio e all’ambiente. Il passaggio tra la civiltà passata e il cibo è molto importante e bisogna saperne sottolineare l’innovazione".

A chiusura della conferenza, l’assessore Alessandro Altamura ha aggiunto un ulteriore dato a quelli già illustrati: "nei 5 giorni del Salone presso lo stand della Città sono stati distribuiti oltre 20 000 depliant d’informazione turistica e vendute più di 400 tessere Torino+Piemonte".

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