ALIMENTAZIONE A Milano presentata sesta edizione Salone del Gusto

Si è tenuta oggi a Milano la conferenza stampa per la presentazione della sesta edizione del Salone del Gusto che verrà inaugurato il prossimo autunno. Biodiversità, educazione e qualità alimentare, cibo "buono, pulito e giusto". Sono questi i principi chiave del Salone internazionale del Gusto, la manifestazione organizzata da Slow Food, giunta ormai alla sesta edizione, che aprirà i battenti a Torino dal 26 al 30 ottobre prossimo.

In una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Milano presso l’Osteria del Treno, Roberto Burdese, presidente di Slow Food e alcuni rappresentanti della Regione Piemonte hanno illustrato alla stampa il programma fitto di eventi e sottolineato le sinergie tra i vari soggetti che con la loro presenza hanno arricchito, anno dopo anno, questa manifestazione.

"A ogni nuova edizione il Salone del Gusto ha saputo rinnovarsi grazie alla forte relazione con i produttori, secondo un filo conduttore che dal 1996 – anno di lancio del progetto Arca del Gusto – ha portato a Terra Madre, l’incontro mondiale tra le comunità del cibo inaugurato nel 2004" ha dichiarato il presidente di Slow Food a Help Consumatori.

Questi due eventi sono in realtà due facce dello stesso progetto che mira alla salvaguardia del patrimonio agroalimentare tradizionale nel mondo, un tema di centrale importanza per Slow Food. Il Salone del Gusto infatti, oltre a essere una fiera commerciale intende essere anche un momento fondamentale per fare educazione. "Noi crediamo che il consumatore – nell’accezione più negativa di soggetto passivo – sia di fatto superato. Ci piacerebbe infatti che il cittadino-consumatore possa evolvere dal ruolo di soggetto inconsapevole del sistema-cibo e trasformarsi in coproduttore informato e consapevole per operare scelte che determinano il tipo di produzione alimentare di questo pianeta", ha spiegato Burdese.

Ma come incidere sul sistema-cibo per operare scelte responsabili? "E’ evidente che va accorciata la filiera recuperando la produzione locale. Inoltre si impone un maggior rispetto della stagionalità, perché consumare cibo fresco significa più rispetto per la salute e maggiori benefici economici per consumatori e produttori", aggiunge Burdese.

Infine qualche anticipazione sui futuri progetti di Slow Food che intende realizzare nei prossimi due/tre anni "100 mercati di contadini in 100 città", che consentirà l’incontro diretto tra produttore e consumatore. Partirà a breve infine anche il progetto "100 orti scolastici in 100 scuole", che diventeranno delle vere e proprie comunità di apprendimento per i piccoli cittadini-consumatori.

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