ALIMENTAZIONE Aceto balsamico, Consorzio deluso da domanda IGP pubblicata in Gazzetta Ue

La domanda di IGP pubblicata venerdì 6 luglio nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea non ci rallegra affatto. Questo il commento del Consorzio Aceto Balsamico che si batte, sin dalla propria costituzione per il riconoscimento di un prodotto che oggi più che mai è assurto al ruolo di ambasciatore della tradizione e cultura gastronomica italiane nel mondo.

Il disciplinare pubblicato – si legge nella nota del Consorzio – infatti non soddisfa ai criteri indicati dai produttori, che lo scorso maggio avevano presentato un ricorso contro tale testo, che non rispetta né il territorio di origine, né le consuetudini produttive, e che mette a rischio la denominazione stessa, esponendola a problemi e possibili opposizioni internazionali.

Il Consorzio aveva infatti proposto un Disciplinare rispettoso sia della consuetudine storica, sia degli usi ormai consolidatisi tra tutti i produttori. Tuttavia il Consorzio fa notare come la pubblicazione della domanda di IGP non solo non valorizza la centralità del territorio (in quanto permette la produzione da mosti di uve di tutto il mondo, e addirittura pone con ancor maggior certezza la possibilità di imbottigliare in tutto il mondo l’aceto balsamico prodotto localmente, sottraendo preziose risorse all’economia locale), ma rischia di causare danni ben più gravi all’intero comparto, fino alla volgarizzazione della denominazione ‘aceto balsamico’.

In attesa di valutazioni più approfondite, e confermando la volontà del Consorzio Aceto Balsamico di Modena e del Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena di addivenire a una reale protezione della denominazione, che sia da apprezzare non solo sulla carta ma anche nei fatti, informiamo che per queste ragioni non possiamo purtroppo unirci ai festeggiamenti per la pubblicazione di questa domanda.

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