ALIMENTAZIONE Additivi aumentano iperattività? La Commissione lo chiede all’Efsa

BRUXELLES. I coloranti di merendine e bibite possono aumentare la iperattività dei bambini? La Commissione Ue lo chiede all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di Parma (Efsa), dalla quale dipende l’approvazione dell’uso di ogni tipo di additivo alimentare. Una volta che l’Efsa avrà emesso il suo parere su questo studio, la Commissione deciderà se sarà necessario emanare nuove regole in questo settore.

Il dubbio nasce dopo la segnalazione di un ricerca britannica dell’università di Southampton pubblicata su Lancet . Secondo lo studio "alcuni coloranti e additivi per alimenti possono peggiorare le condizioni di quei bimbi, tra i 3 e i 9 anni, che presentano comportamenti riconducibili a iperattività". Dello stesso parere l’Agenzia britannica per la sicurezza alimentare (Fsa).

Le conclusioni dell’Università sono il frutto di test condotti su oltre 300 bambini "che mostravano significativi cambiamenti di comportamento quando bevevano succhi di frutta aromatizzati o colorati". Lungo l’elenco dei coloranti e degli additivi risultati ‘colpevoli’. Si va dall’E110, alla carmoisina (E122), tartrazina (E102), il rosso ponceau (4R) e agli additivi come il sodio benzoato (E211)", hanno dichiarato gli autori della ricerca.

Andrew Wadge, il responsabile scientifico dell’Autorità britannica ha spiegato che alla luce dello studio "se un bambino mostra segni di iperattività o di un problema di capacità di concentrazione, eliminare i coloranti esaminati nello studio può avere effetti benefici".

Attualmente l’Efsa sta conducendo una nuova valutazione su tutti gli additivi autorizzati (cominciando proprio dai coloranti) per assicurarsi che i livelli di sicurezza siano ancora validi, alla luce delle nuove scoperte scientifiche.

Anche le Istituzioni europee sono impegnate nella revisione della normativa sugli additivi. Lo scorso luglio il Parlamento Ue ha dato il via libera ad alcune proposte di regolamento formulate dalla Commissione europea riguardanti additivi, aromi e enzimi presenti negli alimenti.

Per gli enzimi si tratta di norme totalmente nuove, per le altre si tratta di un aggiornamento e di una semplificazione di quelle vigenti. Per tutte queste sostanze è prevista la definizione di un elenco positivo di quelle autorizzate e dei criteri per essere tali, delle condizioni di utilizzo e delle norme in materia di etichettatura. Un’altra proposta di regolamento istituisce una procedura di autorizzazione uniforme e centralizzata degli additivi, degli enzimi e degli aromi destinati a essere utilizzati nei prodotti alimentari. Questa procedura è basata su una valutazione dei rischi effettuata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare e su una gestione dei rischi (AESA). Dopo il voto in Plenaria, il Consiglio esaminerà le proposte in autunno.

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