ALIMENTAZIONE Agriturist: “A fine anno l’Italia potrebbe passare a 160 prodotti riconosciuti”

Salame di Cremona IGP, olio extravergine di oliva Sardegna DOP, Carota dell’Altopiano del Fucino IGP, formaggio Stelvio (o Stilfser) DOP e Limone Femminello del Gargano IGP. Sono questi i cinque prodotti in dirittura di arrivo per il riconoscimento dell’Unione Europea. A dicembre scadono i sei mesi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee dopo i quali, se non vi sono state osservazioni contrarie da parte di qualche Stato Membro, saranno iscritte nell’elenco dei prodotti riconosciuti a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Lo fa sapere Agriturist (Associazione agrituristica della Confagricoltura) in una nota in cui ricorda che se così fosse, a fine anno l’Italia potrebbe passare da 155 a 160 prodotti agroalimentari riconosciuti dall’Unione Europea, con 107 DOP e 53 IGP.

"Il tipico italiano – ha detto il presidente di Agriturist, Riccardo Ricci Furbastro – non è ancora compiutamente rappresentato dai prodotti a denominazione d’origine, o indicazione geografica protette; ma il sistema europeo dei riconoscimenti DOP e IGP è una difesa fondamentale della tradizione agroalimentare di alta qualità che deve essere sostenuta e più ampiamente valorizzata".

"Non si può certo affermare – ha aggiunto Ricci Furbastro – che oggi i riconoscimenti DOP e IGP già rappresentino compiutamente l’agroalimentare tipico italiano. Ma avvertiamo, con soddisfazione, una crescente attenzione dei produttori, e delle amministrazioni locali, verso queste certificazioni a tutela dei prodotti del territorio che per l’Italia costituiscono un patrimonio culturale ed economico di straordinario rilievo, molto importante anche per sostenere lo sviluppo turistico delle zone rurali ed in particolare l’agriturismo".

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