ALIMENTAZIONE Agrofarmaci, contaminanti del cibo? Esperti a confronto in un convegno a Roma

Trasmettere un serio messaggio al cittadino consumatore circa lo stato di salute del nostro suolo quindi della qualità dei prodotti che da esso nascono e crescono. Questo l’obiettivo del convegno "Agrofarmaci, contaminanti del suolo? Contaminanti degli alimenti?", organizzato oggi a Roma dal CNPA (Consiglio Nazionale Periti Agrari), dall’ISMA (Istituto sperimentale per la meccanizzazione agricola) e dall’ISPAVE, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Il messaggio è arrivato direttamente dal Ministero della Salute. Antonio Consolino del Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del Ministero ha sottolineato il "bilancio positivo dei risultati 2005 sul rilevamento di residui di prodotti fitosanitari nelle derrate agricole. Ne emerge un elevato livello di protezione del consumatore". "A livello europeo – ha aggiunto Consolino – siamo al secondo posto, dopo la Germania, per campioni analizzati. Quest’anno, rispetto al 2004, sono stati analizzati il 45% in più dei campioni".

Rassicurazioni sono giunte anche da parte di Gian Pietro Molinari, dell’Università di Piacenza e responsabile OICA (Osservatorio Italiano contaminanti agroalimentari). Per quanto riguarda i dati sui residui di prodotti fitosanitari trasferiti negli alimenti "Nel 2005 – ha detto – sono stati 1.743 i dati analitici, circa 12mila i campioni analizzati e 389 le sostanze attive ricercate. I campioni rilevati privi di residuo sono stati in totale 58,6%. Alta la percentuale per l’agricoltura biologica (92,4%), mentre per la tradizionale il 57,9% si è rilevato totalmente privo di sostanze chimiche". Molinari ha inoltre evidenziato come "Il consumatore moderno ha due convinzioni: che la sicurezza alimentare è il più importante ingrediente e che le autorità pubbliche e le aziende non sono in grado di garantirla".

L’Apat (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici) ha presentato i dati 2004 sui residui di prodotti fitosanitari nelle acque in Italia rilevando alcune problematiche: "Gli erbicidi – ha affermato Pietro Paris dell’Agenzia – sono le sostanze più trovate. Stupisce soprattutto che queste ci siano anche alcune fuori commercio e quindi fuori legge".

Per approfondimenti clicca qui per visitare il Saperne di più di HC sulla Sicurezza Alimentare.

Comments are closed.