ALIMENTAZIONE Altroconsumo: alimenti anticolesterolo, attenzione al claim esagerato

Bisogna mettere un po’ d’ordine nei claim dei prodotti che vantano la presenza di betaglucani (sostanze presenti in alcuni cereali) pubblicizzati come panacea contro il colesterolo. E comunque rendere più "soft" i messaggi che vengono lanciati, perché gli alimenti "anticolesterolo" non sempre funzionano. È quanto rileva Altroconsumo che, a partire dalla sanzione dell’Antitrust alla pasta di riso Scotti Attiva, ha deciso di segnalare all’Autorità altri prodotti per fare ordine nei messaggi riportati in etichetta.

Un passo indietro: l’Antitrust a dicembre ha sanzionato pasta riso Scotti Attiva con betaglucani perché non "aiuta a ridurre il colesterolo", ma semplicemente "mantiene le normali concentrazioni di colesterolo nel sangue". In pratica, secondo quanto stabilito dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), i betaglucani semplicemente contribuiscono a mantenere le normali concentrazioni di colesterolo a patto che i prodotti che vantano un beneficio sul colesterolo apportino almeno 3 grammi di betaglucani al giorno in una o più porzioni, cosa che non avviene consumando la pasta.

Il problema dei claim è però molto esteso. Spiega Altroconsumo: "Sugli scaffali dei supermercati ci sono parecchi altri prodotti che vantano la presenza di betaglucani per la riduzione del colesterolo. Per esempio, Kellogg’s Optivita, cereali per la prima colazione, che si definisce "naturalmente ricco di betaglucano che aiuta a ridurre il colesterolo". O ancora, i prodotti Galbusera Colcuore (biscotti e cracker), con "le fibre che aiutano a ridurre il colesterolo". Gli esempi potrebbero continuare. Quel che è certo è che questi messaggi andrebbero riveduti in maniera più soft, anche perché nessuno di questi fornisce la quantità adeguata di betaglucani segnalata come effettivamente portatrice di benefici anticolesterolo".

Secondo un parere Efsa, il claim "i betaglucani dell’avena hanno mostrato di ridurre il colesterolo. Una riduzione del colesterolo sanguigno può ridurre il di disturbi cardiaci" è stato giudicato positivamente, ma sempre a patto che gli alimenti che lo riportano forniscano almeno 3 grammi al giorno di betaglucani dell’avena. Aggiunge Altroconsumo: "Abbiamo trovato il biscotto all’avena Oro Saiwa Cereacol che riporta la scritta "con betaglucano d’avena che aiuta naturalmente a ridurre il colesterolo". Ogni biscotto, però, contiene 0.3 g di betaglucani, quindi 3 o 4 biscotti non sono sufficienti a raggiungere la porzione quotidiana necessaria per avere i benefici. È vero che questo è specificato sul retro della confezione, ma al consumatore che vuole ridurre il colesterolo resta il problema: per avere l’effetto desiderato dovrebbe mangiare 125 g di quei biscotti, cioè 10 pezzi, o trovare altri alimenti che forniscano i betaglucani dell’avena".

L’associazione annuncia di aver segnalato all’Antitrust tutti i prodotti perché sia fatto ordine nei messaggi riportati in etichetta.

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