ALIMENTAZIONE Altroconsumo: un anno di frutta e verdura

Albicocche e anguria da giugno ad agosto. Arance da novembre a maggio, non d’estate. Uva da luglio a novembre. Carote e insalata tutto l’anno. Melanzane e peperoni da aprile a ottobre. Zucchine da maggio a ottobre. Se si è persa un po’ la bussola della frutta e verdura di stagione, e si vuole essere più consapevoli di quali prodotti acquistare per un’adeguata alimentazione che tenga d’occhio anche il portafogli – le fragole a gennaio o a dicembre rischiano di rappresentare una stangata – si può consultare il Calendario di frutta e verdura di stagione realizzato da Altroconsumo insieme alla Regione Lazio, presentato ieri a Roma. Afferma l’associazione: "Esistono prodotti di stagione e prodotti che si mangiano tutto l’anno e una corretta ed adeguata alimentazione vuol dire anche badare alla stagionalità degli alimenti che consumiamo giorno per giorno. Tornare a consumare frutta e verdura di stagione ha conseguenze benefiche non solo per la nostra salute, ma anche dal punto di vista economico e dell’incentivazione delle risorse del territorio".

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è Silvia Castronovi, Responsabile delle Relazioni Esterne Istituzionali di Altroconsumo e Responsabile dell’associazione per la Regione Lazio. "Si tratta di un’iniziativa realizzata da Altroconsumo insieme alla Regione Lazio che vuole riportare all’acquisto intelligente per quanto riguarda frutta e verdura, attraverso un calendario semplice e fruibile. Ritornando alla stagionalità – spiega Castronovi – il consumatore può sia acquistare prodotti più sani, perché senza conservanti e senza trattamenti eccessivi, sia valorizzare prodotti del territorio, perché se sono stagionali sono i più prossimi al venditore e all’acquirente. Nello stesso tempo, c’è anche un notevole risparmio, perché acquistare le fragole a gennaio ha un costo maggiore che comprarle a stagione. Lo scopo dell’iniziativa è quello di un’educazione alimentare al consumatore attraverso uno strumento d’informazione e l’indicazione di un risparmio mediante una spesa intelligente".

C’è forse una carenza nella conoscenza della stagionalità dei prodotti, magari legata al fatto che il consumatore va al supermercato e trova tutto in tutte le stagioni? "Credo proprio che il motivo sia questo – commenta Castronovi – Risulta che il 50% degli italiani acquista frutta e verdura nei supermercati, dove, come è noto, si possono trovare tutti i prodotti. C’è una diseducazione alla stagionalità del prodotto. Un po’ meno avviene nei mercati rionali, dove però in media si va una volta al mese per ragioni di tempo e praticità. Il fatto è che in un mercato globale, dove c’è la globalizzazione di tutti i prodotti, si può trovare tutto in tutte le stagioni, grazie alle nuove tecnologie di conservazione e distribuzione del settore alimentare. La nostra iniziativa intende riportare all’acquisto stagionale, perché abbiamo un po’ perso la bussola di orientamento fra la stagione e i prodotti di quella stessa stagione".

I vantaggi, spiega la responsabile dell’associazione, vanno al di là del prezzo e del risparmio. Perché i prodotti di stagione "subiscono meno trattamenti per la conservazione – spiega Castronovi – Un prodotto di stagione è coltivato naturalmente, non deve essere trasportato da un paese lontano perché d’inverno in Italia non si trova e quindi subire il trattamento del trasporto più l’eventuale trattamento di conservazione. È evidente che si tratta di prodotti più naturali". Il calendario è disponibile online sul sito di Altroconsumo.

 

di Sabrina Bergamini

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