ALIMENTAZIONE Altromercato presenta il ‘Circolo del Cibo’ un progetto eco-equo sostenibile

Cibo e tracciabilità. Cibo e biodiversità e a filiera corta. Cibo e cultura. Cibo e diritti. Sono queste le parole chiave del progetto ‘Il Circolo del Cibo’ – uno spazio aperto dedicato a chef, gourmet, produttori e consumatori attenti alla dimensione etica e culturale dell’alimentazione – presentato oggi a Milano da Altromercato, il consorzio del commercio equo e solidale che gestisce le ‘Botteghe del Mondo’ diffuse da fine anni ’80 su tutto il territorio nazionale.

Il nuovo progetto dedicato al cibo ‘buono fino in fondo’preparato con cura, totalmente tracciabile, sostenibile ed equo e solidale, si articola in una Web Community (www.ilcircolodelcibo.it) – che vuole mettere in comunicazione i produttori e i consumatori interessati ad assaporare la dimensione materiale e sociale del buon cibo – e in una rete concreta, quella dei ristoranti che in tutta Italia hanno deciso di utilizzare i prodotti del commercio equo per elaborare piatti e menù ad hoc.

"Il Circolo del Cibo vuole mettere in rete saperi, sapori e comunità – ha spiegato a Help Consumatori Simonetta Lorigliola di Altromercato – perché sappiamo che di ogni cibo ai consumatori interessa sapere da dove viene, come è fatto, chi lo fa e chi lo consuma. Con questo progetto intendiamo mettere in condivisione un patrimonio di esperienza e conoscenza e offrire il punto di vista della filiera equo-solidale".

La filosofia del nuovo progetto è infatti perfettamente aderente ai principi di Altromercato che da oltre 20 anni si occupa di commercio equo e solidale, di prodotti della terra e delle loro trasformazioni, ma anche dei diritti delle tante donne e uomini che lavorano nel settore alimentare, dalla produzione della materia prima al prodotto finito e prende la forma di un cerchio sempre aperto, per coniugare il piacere di assaporare un buon cibo con i diritti, di chi lavora e dell’ambiente.

"Gustare qualcosa di buono è sempre un piacere: se poi sappiamo da dove viene ogni sua materia prima, che è prodotta nell’armonia di lavoro e ambiente, in assenza di sfruttamento e oppressione, è un piacere ancora più completo: amplifica l’esperienza sensoriale poiché la rende unica, ed è un piacere doppio conoscere l’anima e la storia del buon cibo", ha aggiunto Lorigliola.

Ma cosa può fare in concreto chi aderisce a questo progetto dedicato al pianeta gastronomico? Innanzitutto, è possibile raccontare, segnalare o recensire un ristorante, un piatto, un luogo, un progetto, storie ed idee ispirate alla filosofia di ‘Circolo del Cibo’, ma anche scegliere un ristorante per un pranzo o una cena speciali. Poi è possibile organizzare cene ed eventi a tema e proporne la promozione, ma anche avventurarsi in un viaggio nelle cucine del mondo grazie ad esclusivi reportage e ricevere informazioni di prima mano su cibi, prodotti, terre e idee dell’altro lato del mondo. Infine, si potrà leggere e intervistare contadini ed artigiani del Sud del mondo.

Infine un’anticipazione che coinvolgerà i cittadini di Milano l’8 maggio prossimo. Con lo slogan ‘S-cambiamo il Mondo: il cibo è un piacere, il cibo è un diritto’, Altromercato chiederà ai cittadini di mobilitarsi a favore di un mercato del cibo più equo e offrirà un’occasione per festeggiare insieme la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale, con un evento in programma il 9 maggio, a partire dalle 17.00, presso l’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, (via Ippocrate 45), dove si terrà una serata organizzata da Chico Mendes in collaborazione con Ctm-Altromercato, Altreconomia, Olinda, ViaggieMiraggi. Nel corso della giornata, si terrà un incontro pubblico e la presentazione della campagna ‘D(i)ritto al cibo Tracciabilità, trasparenza, biodiversità e sostenibilità sociale e ambientale’. A seguire infine, ViaggieMiraggi presenterà il viaggio in Messico di turismo responsabile in palio nel concorso collegato alla manifestazione.

di Flora Cappelluti

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