ALIMENTAZIONE Assemblea Assolatte: settore lattiero-casearo, punta di diamante del mangiar sano

Si è riunita oggi a Milano l’Assemblea dei soci di Assolatte, l’organizzazione che rappresenta le imprese che lavorano latte, burro, formaggi e yogurt in Italia e che raggruppa più del 90% del fatturato industriale del settore. Anche nel 2007 – ha detto Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte – il settore lattiero caseario italiano ha confermato di essere punta di diamante del mangiar bene italiano. I formaggi italiani sono sempre più apprezzati in ogni parte del mondo. Se solo pochi anni fa, avevamo ritenuto eccezionale superare le 200.000 tonnellate di vendite fuori confine, con l’aumento dello scorso anno (+3,4%) ci siamo avvicinati ad ampie falcate alle 250.000 tonnellate. Oggi, circa un quarto della produzione casearia nazionale è destinato ai mercati esteri e quasi il 40% del latte lavorato dalle nostre aziende serve a produrre formaggi che lasciano l’Italia per diventare bandiera e fiore all’occhiello del nostro paese.

Durante l’assemblea, il presidente è tornato sull’argomento quote latte, chiedendo al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, di insistere per ottenere nuovi aumenti della produzione di latte. "È assurdo mantenere in piedi un sistema che è costato centinaia di milioni di euro di multe ai nostri agricoltori, altrettanti alle imprese di trasformazione costrette ad importare dai vicini paesi il latte di cui le famiglie italiane hanno bisogno ed ancora altrettanti per garantire il rispetto di regole che non hanno più alcun senso di esistere".

Tutto questo grava sulle tasche dei consumatoried è una macchia indelebile sulla coscienza di chi si dice amico dei consumatori ma – per il solo scopo di garantire a se stesso redditi elevati – si è opposto e continua ad opporsi alla liberalizzazione del sistema e a qualunque semplificazione del sistema produttivo.

L’assemblea si è conclusa con l’intervento di Enrico Finzi, Presidente di AstraRicerche, che ha parlato dei nuovi trend degli stili alimentari in Italia, alcuni relativamente nuovi e altri già osservati negli anni scorsi ma in via di forte crescita. In generale – ha detto Finzi – si può affermare che siamo di fronte ad un radicale ‘giro di boa’ della popolazione italiana ultra14enne, vicina ormai ai 51 milioni di persone: ciò lascia pensare che il futuro avrà caratteristiche in parte diverse rispetto all’inizio di questo secolo/millennio.

In questo contesto la maggioranza degli italiani esalta il valore del latte, degli yogurt, dei formaggi, e quasi tutti questi prodotti appaiono consonanti con il nuovo corso.

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