ALIMENTAZIONE Biodomenica: in piazza con i prodotti di qualità

Biodomenica: la festa del biologico ha portato ieri nelle piazze italiane cibi biologici e di qualità e una campagna di sensibilizzazione che promuove il consumo di prodotti bio con mercati, mostre e degustazioni in tutta Italia. In piazza, dunque, le produzioni biologiche tipiche locali: a Roma (in Via dei Fori Imperiali) il vino dei Castelli, a Genova il pesto biologico, a Napoli la pizza fatta con ingredienti bio, a Firenze l’olio e il farro e poi pane, miele, marmellate. E ancora prodotti bio di qualità anche a Trapani, Cagliari, Milano, Ferrara, Bari, Potenza, Pescara e in tante altri città italiane.

Il bio, d’altra parte, offre risposte diverse alla crisi e segna dati positivi. Nel primo trimestre del 2010, il mercato degli alimenti biologici in Italia è cresciuto segnando un’espansione annua del 9%. Secondo l’Ismea i prodotti biologici più consumati sono le uova, il latte fresco e lo yogurt, mentre continua a salire la domanda per l’ortofrutta, le bevande, il miele e il pane.

A livello europeo, con una superficie bio di circa 1 milione di ettari e un giro d’affari di 3 miliardi di euro (Ismea), l’Italia si conferma tra i paesi leader del biologico, seconda in Europa solo alla Spagna davanti a Germania, Gran Bretagna e Francia. In particolare, l’Italia è al primo posto per quanto riguarda il numero di aziende agricole che hanno scelto i metodi del bio, mentre è seconda rispetto alla Spagna per la maggior superficie a pascoli e boschi. A livello mondiale, il mercato bio vale più di 40 miliardi di euro e coinvolge 1 milione e 400mila aziende in 154 Paesi.

A ricordare il valore e le cifre del mercato biologico sono stati Aiab, Coldiretti e Legambiente."Il biologico cresce, dà lavoro, difende la biodiversità e contrasta i cambiamenti climatici – ha detto Andrea Ferrante, presidente AIAB – Al contrario, gli Ogm, ovunque nel mondo, diminuiscono la biodiversità, accentuano le emissioni di Co2 nell’agricoltura e spopolano le campagne, espellendo i contadini a favore di grandi concentrazioni agroindustriali. Questa BioDomenica dimostra a tutti che il modello biotech è dannoso per il pianeta e impraticabile per il nostro paese, mentre il biologico si afferma come una delle risposte più innovative che il settore agricolo italiano, europeo e mondiale è in grado di dare alle sfide globali".

"L’agricoltura biologica – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – può contribuire in modo significativo a contrastare la perdita di biodiversità perché non contamina i suoli con pesticidi chimici, facilita la conservazione delle specie autoctone, preserva il sapere locale, le tecniche di coltivazione tipiche e favorisce anche il risparmio di energia e acqua".

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