ALIMENTAZIONE Carni bianche senza etichetta: Coldiretti scende in piazza. L’appoggio di MDC

Maiali e conigli davanti al Municipio di Torino: è questa la protesta decisa da Coldiretti, per domenica prossima, per attirare l’attenzione delle istituzioni sul sistema inadeguato di prezzi ed etichettatura delle carni bianche. La mobilitazione riguarda anche la trattativa per il prezzo del latte alla stalla, interrotta la settimana scorsa in Piemonte. "Le carni di maiale e coniglio sono le cenerentole della filiera, pagate una miseria – affermano Giorgio Ferrero e Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente e direttore dell’associazione di categoria a livello regionale – domenica avvieremo una raccolta di firme per l’etichettatura. Servono normative più rigide e controlli più severi per riuscire a capire dove va a finire il prodotto non controllato". "La nostra presa di posizione – concludono – è ancora più determinata in questo momento di forte instabilità della politica: la Coldiretti saprà dimostrarsi uno dei punti fermi, tutelando chi produce e chi consuma ,dal campo alla tavola".

L’iniziativa ha l’appoggio di MDC: "Il cittadino consumatore – spiega l’avvocato Simona Lonterni della sede di Torino – ha tutto il diritto di poter scegliere i prodotti anche secondo provenienza. Per questo Coldiretti ha la nostra solidarietà. Con l’attuazione della legge 204/04 l’etichettatura con indicazione della provenienza geografica è obbligatoria solo per certi prodotti. E alcune recenti disposizioni dell’Unione Europea rischiano di ridimensionare ancora le norme, secondo il principio per cui riportare sull’etichetta l’origine degli alimenti sarebbe di ostacolo al libero mercato e alla concorrenza. Noi siamo contro".

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