ALIMENTAZIONE Caseificio non rispetta norme di tracciabilità, Federconsumatori: inaccettabile

Sospesa l’attività di un caseificio di Gricignano d’Aversa, nel Casertano, che non adottava le procedure per la tracciabilità e rintracciabilità delle materie prime e dei prodotti destinati alla vendita. E’ quanto hanno disposto oggi i carabinieri del Nas, dopo un controllo nel caseificio, dove hanno sequestrato anche tre quintali di latte bufalino.

Federconsumatori ritiene inaccettabile tutto ciò. "Ci siamo sempre battuti per promuovere la massima trasparenza nella tracciabilità dei prodotti alimentari e per garantire la sicurezza dei cittadini nel campo delicatissimo dell’alimentazione. I cittadini hanno diritto a conoscere ciò che mangiano, ma soprattutto hanno diritto a non dover dubitare della genuinità di ciò che sta sulla tavola. Quello che troviamo inammissibile – aggiunge Federconsumatori – infatti, è il proliferare di casi di adulterazione e sofisticazione alimentare: ciò non fa altro che confermare l’insufficienza delle attuali sanzioni previste per reati di questo genere".

Secondo Federconsumatori è necessario "da un lato operare in direzione di maggiori verifiche e controlli e dell’approvazione di una normativa che preveda, finalmente, l’indicazione di origine in etichetta per tutti i prodotti alimentari. Dall’altro lato, inoltre, è indispensabile prevedere selle sanzioni più severe, anche di carattere penale, per chi attenta alla salute dei cittadini mettendo in commercio prodotti dannosi o non a norma".

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