ALIMENTAZIONE Cheese 2011, oltre 2 milioni di famiglie italiane acquistano formaggi Dop

Sono 2 milioni e 300 mila le famiglie italiane Dop, cioè le famiglie che consumano quasi un terzo dei formaggi a denominazione protetta nazionali. Le ha battezzate così uno studio Ismea-Gfk-Eurisko presentato a Cheese 2011. Si tratta di nuclei familiari generalmente numerosi, residenti più di frequente nei piccoli centri del Nord-Ovest, grandi consumatori di formaggi in genere che, nonostante la crisi, spendono più del doppio della media italiana (767 euro l’anno contro i 360 di media) e fino al triplo quando si tratta di formaggi Dop.

Nel complesso le produzioni a marchio Dop del settore concentrano il 35% della spesa familiare in formaggi, con le tipologie a pasta dura che arrivano però a coprire il 93% del segmento. "Guardando ai dati ci sarebbe da esprimere un moderato ottimismo – ha affermato Piero Sardo, presidente Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus – tuttavia si deve riflettere sul fatto che nel mercato italiano delle Dop a farla da padrone sono Parmigiano reggiano e Grana padano, che non mancano mai, soprattutto sulle tavole del Centro-Nord. Per i piccoli produttori delle altre Dop, invece, i margini sono drasticamente bassi con un consumo che continua a rimanere locale".

Il consumo dei formaggi meno conosciuti rimane locale anche per le difficoltà di accesso alla GDO che le aziende di piccole dimensioni hanno, a differenza delle altre. L’analisi Ismea ha anche rilevato come il comparto delle Dop casearie, ormai consolidato nelle abitudini di consumo degli italiani, stia attraversando una fase di contrazione degli acquisti che, almeno nel canale domestico, risulta più marcata rispetto alla dinamica riscontrata per i formaggi in generale (dati del primo semestre 2011).

Per le denominazioni di origine la flessione dei volumi acquistati è stata infatti dell’1,4% rispetto al primo semestre 2010, a fronte di un -0,2% rilevato per l’intero aggregato dei formaggi. La spesa ha continuato però a crescere, per effetto di un generalizzato aumento dei prezzi, con il comparto Dop che ha messo a segno un più 1,5% e i formaggi in generale cresciuti dell’1,2%. Tra quelli che esprimono i maggiori volumi di consumo (Grana padano, Parmigiano reggiano, Gorgonzola, Pecorino romano, Mozzarella di bufala campana), e che da soli rappresentano oltre il 90% del mercato finale, solo il Gorgonzola e il Pecorino hanno chiuso il primo semestre con un dato positivo degli acquisti in volume, stazionari invece per il Grana padano.

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