ALIMENTAZIONE Cia al Governo: al più presto un incontro contro speculazioni nei prezzi

Basta ai rincari ingiustificati ed alle speculazioni nel settore alimentare. La Cia (Confederazione italiana agricoltori) chiede al più presto un confronto tra ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro, dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani e del Commercio estero Emma Bonino e le organizzazioni di settore. Secondo i produttori, occorre monitorare l’intera filiera per porre un freno agli aumenti ed all’inflazione.

All’incontro chiesto dalla Cia dovrebbero prendere parte tutte le componenti della filiera agro-alimentare (organizzazioni agricole, cooperative, industriali, grande distribuzione organizzata, dettaglianti). "L’incontro – afferma la Confederazione – si è reso urgente per una verifica della situazione dei mercati internazionali dove alcuni prodotti agricoli stanno subendo notevoli spinte al rialzo. Una situazione che sta cominciando a provocare le prime difficoltà in importanti settori dell’agricoltura italiana, come quelli del latte e degli allevamenti suini e dei vitelli. Il confronto tra le parti interessate, con la partecipazione dei rappresentanti del governo è essenziale per scongiurare impennate sui prezzi al consumo che già dalle prossime settimane possono avere pesanti ricadute sull’inflazione. Una situazione che, peraltro, non sta avendo riscontri positivi per i produttori agricoli italiani".

Tra gli aumenti registratisi in questi giorni c’è quello del latte, con un rincaro "superiore al 20%, a causa – rileva la Cia – della penuria di offerta, nella Unione europea e nei mercati internazionali. L’attuale scenario del mercato del latte, con una domanda molto superiore all’offerta, è la conseguenza di diversi fattori sia congiunturali che strutturali". "Per quanto riguarda i cereali – proseguono i produttori agrocoli – vi è da rilevare come mais, frumento e orzo, che sono materie di prima necessità per l’alimentazione del bestiame, hanno visto il loro prezzo aumentare del 30 per cento su base annua. Questi prodotti sono indispensabili per la realizzazione di un prodotto agricolo di qualità. Carne, uova e latte, per rispettivi gli standard qualitativi richiesti dai rispettivi Consorzi di tutela, richiedono elevati investimenti, ma soprattutto costi ingenti per l’acquisto di mangimi".

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