ALIMENTAZIONE Cia: in Italia si mangia poca frutta e verdura

Bisogna investire sulla cultura alimentare e spingere per un maggior consumo di frutta e verdura. In Italia se ne consumano troppo poche: nel momento in cui aumentano i problemi legati al sovrappeso e all’obesità, a partire da quella infantile, nel Belpaese è in diminuzione l’utilizzo dei prodotti ortofrutticoli, che invece rappresentano uno degli strumenti più efficaci per combattere patologie e disfunzioni nutrizionali. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che sottolinea la necessità di "fare qualcosa in più per favorire il consumo dei prodotti ortofrutticoli, che nel 2010 è calato in totale dell’1,4 per cento (meno 0,6 per cento gli ortaggi e meno 0,8 per cento la frutta). Complessivamente, nel 2010 le famiglie italiane hanno comprato 6,4 milioni di tonnellate di ortofrutta ma allo stesso tempo è sceso di 10 chilogrammi l’acquisto medio per nucleo". Si tratta di un problema, afferma la Cia, legato soprattutto alle cattive abitudini alimentari: "Ecco perché è necessario investire di più su una "cultura alimentare" che privilegi frutta e verdura in un’ottica di prevenzione e tutela della salute".

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