ALIMENTAZIONE Cia: la spesa alimentare è aumentata ma i consumi vanno a picco

Le famiglie spendono di più ma i consumi diminuiscono. Dal 2000 al 2007 la spesa alimentare degli italiani è aumentata in termini monetari del 28% ma i consumi sono diminuiti del 12,4%. Così sei famiglie su dieci hanno cambiato abitudini alimentari rinunciando soprattutto ai prodotti della dieta mediterranea. È quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori presentando l’elaborazione di dati Istat e Ismea nell’ambito della seconda Conferenza economica dell’organizzazione, in corso a Lecce.

Nel 2000 la spesa destinata agli acquisti dei prodotti agroalimentari era pari a 379 euro al mese; nel 2007 è arrivata a 485 euro con un aumento di oltre cento euro mensili. Otto anni fa l’incidenza degli acquisti alimentari sulla spesa delle famiglie era del 20,6% mentre ora è scesa al 18,9%.

I consumi sono in calo per tutti i prodotti: per il pane e gli altri derivati dei cereali si registra – rileva la Cia – una flessione del 10,9%, per la carne del 14,5%, per il latte e i formaggi del 13%, per gli oli e i grassi del 33,4%, per frutta e ortaggi del 7,7%, per zucchero, caffè e the del 26,1% per le bevande del 9,5%.

Nel 2007 i consumi di pane hanno registrato n calo del 6,2%, quelli di pasta del 2,6%, di frutta del 2,5%, di verdure del 4,2%, di vino del 4,6%, anche se le voci in diminuzione riguardano anche le carni. In controtendenza ci sono invece la carne di pollo (più 3,8%), le uova (più 4,2%), lo yogurt (più 3,8%) e il latte fresco (più 0,5%).

C’è però una possibilità di risparmiare: fare acquisti in campagna. Secondo la Cia, infatti, si risparmia dal 30 al 35%. Così per i distributori di latte crudo (600 in Italia) che, rilevano gli agricoltori, "dimostrano che una filiera cortissima, direttamente dal produttore al consumatore, porta vantaggi reciproci": un litro di latte crudo costa infatti circa un euro contro 1,40/1,60 euro di quello venduto attraverso la normale catena di distribuzione. Ma anche per frutta e verdura, prosegue la Cia, l’acquisto in campagna consente di segnare un risparmio di circa il 35%.

 

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