ALIMENTAZIONE Cia rileva: “Crescono le vendite di prodotti a denominazione”

Una crescita del 5,5 per cento. E’ questo l’aumento, rispetto al 2005, che hanno fatto registrare quest’anno gli acquisti di prodotti agroalimentari a denominazione di origine nel nostro Paese, che hanno così messo a segno un fatturato al consumo che si avvicina ai 4,5 miliardi di euro. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori ricordando anche che l’Italia è leader in Europa nelle Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita).

Gli aumenti più marcati negli acquisti domestici – afferma la Cia- sono stati conseguiti dai formaggi (più 6,7 per cento) ) e dai salumi (più 4,5 per cento) e dai prosciutti (più 3,6 per cento) e dagli oli extravergini (più 2,5). Dati che dimostrano che le famiglie italiane, dopo la flessione del 2003 (meno 4,4 per cento) e i lievi aumenti del 2004 (1,1 per cento) e del 2005 (più 2,2 per cento), sono tornate ad acquistare in maniera consistente prodotti tipici e di qualità.

Per quanto riguarda le singole categorie di prodotti tipici a denominazione di origine, la spesa – sostiene la Cia – è così ripartita: 65 per cento i formaggi, 16 per cento i salumi, 18,4 per cento i vini, 0,3 gli oli extravergine d’oliva, 0,3 gli altri (ortofrutticoli, pane, miele). Tra i formaggi – segnala la Cia- spiccano, nella graduatoria in valore degli acquisti domestici, il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano, la Mozzarella di bufala campana. Meno brillante è stato l’andamento per il Gorgonzola, per il Montasio e per il Taleggio.

La Cia evidenzia che gli acquisti di tali prodotti sono concentrati per il 65,5 per cento negli iper e supermercati, il 18,5 nei negozi tradizionali e il 16,0 per cento negli altri canali di vendita.

Comments are closed.