ALIMENTAZIONE Cia su Tavolo agroalimentare: “Strumento per slancio ad agricoltura in crisi”

"La difficile situazione che attraversa l’agricoltura italiana, sempre più in evidente crisi strutturale, impone un cambiamento di rotta, una politica nuova, un progetto valido che permetta il rilancio dello sviluppo e della competitività". E’ quanto ha affermato il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) Giuseppe Politi che vede nel Tavolo agroalimentare "L’occasione ideale per discutere ed analizzare le principali questioni".

Al Tavolo Politi chiede "Indicazioni e proposte di ampio respiro proprio per dare una svolta alla politica agricola. Per i singoli settori sarebbe invece opportuno convocare appositi tavoli. E’ il caso del fisco, della previdenza e dell’ ambiente. Tematiche queste di grande importanza e che investono direttamente l’agricoltura".

Ieri è stato approvato al Parlamento il Documento di programmazione economica e finanziaria. Secondo il presidente della Cia "Il provvediemnto contiene molte tesi largamente condivisibili che toccano anche temi importanti, come la distribuzione del reddito e la povertà. Un documento che, inoltre, appare molto ambizioso nei saldi di bilancio".

"Dal Dpef – ha aggiunto – emerge una scelta precisa: privilegiare le politiche volte a sostenere l’attività di impresa e l’internazionalizzazione del sistema agroalimentare. Insomma, si evidenzia la necessità di una nuova politica agraria ed agroalimentare. Da qui prende forza e vigore la nostra proposta di indire una Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale, come sede di alto confronto sulle prospettive del settore in uno scenario in cui tutto cambia in fretta. È un impegno che consegniamo alla nuova maggioranza tra i primi atti di legislatura. Pertanto, il nostro auspicio è che faccia in tempi rapidi e soprattutto bene".

"Le politiche agrarie degli ultimi cinquanta anni – ha concluso Politi- sono state dedicate molto alla ricostruzione del capitale, poco all’innovazione (azioni di marketing, affinamento della logistica, finanza, sistemi di qualità e tracciabilità volontaria). La stessa Pac, con il regime degli aiuti disaccoppiati, incorpora finalità sociali. Il settore agricolo ha bisogno di ricerca e di modernizzazione, di sedi e strumenti per il trasferimento delle innovazioni alle aziende. La spesa regionale a ciò dedicata è assolutamente marginale. C’è l’esigenza di un sistema creditizio meno legato al sistema delle garanzie reali e più ancorato alla validità del progetto aziendale. Occorre sviluppare un insieme coordinato di strumenti per la gestione del rischio in agricoltura".

 

 

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