ALIMENTAZIONE Cibus: bollino blu su menù e codice alimentare

A Parma è in corso la 15esima edizione di Cibus, la fiera internazionale dell’alimentazione. Tanti gli attori che stanno prendendo parte all’iniziativa e tante le proposte concrete che ne stanno venendo fuori. Ad inaugurare il Salone è stato, nella giornata di ieri, il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha proposto alcune direttrici da seguire in tema di alimentazione ed ha illustrato i prossimi obiettivi del Ministero.

La prima proposta, elaborata insieme ai ristoratori, è quella del "Bollino blu" che certifica i menù dei ristoranti, garantendo al consumatore un percorso alimentare equilibrato dal punto di vista calorico e nutrizionale. Fazio ha parlato poi di una maggiore chiarezza dei profili nutrizionali di tutti gli alimenti, con particolare attenzione ai distributori di merendine e ai fast food che dovrebbero indicare l’apporto calorico di ogni singola porzione di alimenti e bevande.

Annunciata, ancora, la riforma del codice alimentare: è in fase di preparazione un decreto legislativo teso a snellire le procedure burocratiche per la produzione e la commercializzazione degli alimenti e per fornire maggiori garanzie al consumatore. Il provvedimento, che verrà presentato in tempi brevi di concerto con i ministeri della Giustizia, delle Politiche Agricole e delle Attività Produttive, prevede un inasprimento delle sanzioni sia di carattere penale che amministrativo e attribuisce al Ministero della Salute il coordinamento di tutte le attività di controllo sugli alimenti attraverso la predisposizione di un piano nazionale integrato.

Fazio si è espresso, infine, sul tema dell’innovazione, partecipando al Convegno dell’Efsa dedicato al tema "Possono scienza e innovazione creare una catena alimentare?" Si è parlato dell’istituzione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare che possa interpretare con maggiore autorevolezza e celerità i bisogni dei consumatori europei. Un esempio tipico è quello degli OGM che invece di rispondere agli esclusivi bisogni dei produttori andrebbero indirizzati verso il miglioramento qualitativo della filiera alimentare prodotti alimentari e alla difesa della biodiversità.

Nell’ambito del Cibus una particolare attenzione è stata dedicata a molti dei problemi che in campo sanitario collegano una corretta nutrizione con la salute. Pianeta Nutrizione organizzato da Akesios di Roma ha messo a confronto le industrie con gli esperti del mondo medico e in particolare di quello pediatrico, ginecologico, geriatrico e della medicina sportiva.

E’ stato evidenziato come l’allattamento materno e una corretta alimentazione nei primi mesi e anni di vita possano rappresentare non soltanto una garanzia per un normale accrescimento staturo-ponderale e per un normale sviluppo psico-motorio, ma anche una significativa azione preventiva per le malattie soprattutto cardio-vascolari che possono colpire nell’età adulta.

Per quanto riguarda le problematiche nutrizionali tipiche dell’età scolare e adolescenziale, ci si è soffermati sull’importanza di una prima colazione equilibrata e corretta a garanzia di un miglior rendimento intellettivo-scolastico e di un’azione di prevenzione verso l’obesità. Un miglioramento delle abitudini alimentari richiede un’azione educativa sulla famiglia, ma essenziale è anche il ruolo della scuola: la dott.ssa Mattioli ha portato la pluriennale esperienze dell’USL di Parma in collaborazione con la scuola stessa. E ancora l’importanza, sulla crescita e sul sistema di difesa immunitario, di ferro, vitamina D e vari minerali tra cui lo zinco. Infine, chiarimenti sul percorso diagnostico e di prevenzione per le allergie e le intolleranze alimentari che se non affrontate correttamente possono essere da un lato misconosciute e dall’altro ipertrofizzate e affrontate con schemi dietetici assolutamente incoerenti ed insufficienti.

Ma Cibus dà spazio anche alle novità. La Regione Sardegna ha presentato il pecorino anti-colesterolo: un formaggio che abbassa il colesterolo, riduce i rischi cardiovascolari e non fa ingrassare. La scoperta è dei ricercatori dell’Università di Cagliari e del Centro per le malattie dismetaboliche e l’arteriosclerosi del Brotzu, assieme alla Regione Sardegna e alla Camera di Commercio di Cagliari. I ricercatori hanno dimostrato come, grazie a un’alimentazione delle pecore a base di semi di lino, si possa produrre un formaggio dallo stesso sapore con il 15% in meno di grassi saturi, con oltre il 300% di CLA (acido linoleico coniugato) in più, elemento essenziale per combattere il colesterolo.

Ma non è tutto. Questo tipo di pecorino può contenere fino al 200% in più di omega 3 rispetto al formaggio normale. Nella sperimentazione clinica, il formaggio arricchito è stato distribuito a volontari a basso rischio cardiovascolare e moderatamente ipercolesterolemici e ha dimostrato non solo l’abbassamento della colesterolemia ma anche che 90 grammi al giorno di quel formaggio non fanno aumentare il peso. Secondo l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato, la fiera di Parma è l’appuntamento migliore per presentare questa e altre novità dalla Sardegna: "Unire sapori, tradizioni millenarie all’innovazione: questa è la linea adottata dalla Regione per promuovere il made in Sardegna. Il pecorino anti-colesterolo va proprio in questa direzione".

Presto questa scoperta si tradurrà in realtà con un marchio collettivo di certificazione e un disciplinare specifico: per questo la Camera di Commercio di Cagliari ha già stanziato 30mila euro.

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