ALIMENTAZIONE Cnr: “Troppi grassi e zuccheri negli spuntini degli studenti campani”

Gli studenti delle scuole campane mangiano troppi alimenti ricchi di grassi e zuccheri. Lo rileva un’analisi epidemiologica sulle abitudini alimentari dei ragazzi dai 14 ai 18 anni condotta in alcune scuole della Campania da ricercatori del Cnr (Centro Nazionale Ricerche) dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb) di Sassari insieme ai loro colleghi dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) di Avellino ed esperti della nutrizione.

"Abbiamo distribuito e fatto compilare ai ragazzi un questionario in maniera anonima – spiega Giuseppe Palmieri dell’Unità di genetica dei tumori dell’Icb-Cnr di Sassari – Durante questa prima fase pilota, abbiamo raccolto circa 300 questionari da ragazzi tra i 14 e i 18 anni delle scuole superiori".

Secondo i risultati dell’analisi nella prima colazione, mantiene ancora il primato il latte e caffè (consumato dal 51% del campione), seguito dai biscotti (un terzo circa) e da pane e fette biscottate, con il 30%. Ma già durante questo fondamentale pasto mattutino – si legge in una nota del Cnr– si rileva la scarsa abitudine ad alimenti naturali come miele, marmellata, yogurt, tutti sotto il 10%, un consumo doppio di succo di frutta confezionato rispetto alle spremute e ai frullati casalinghi e, analogamente, una prevalenza delle merendine confezionate rispetto ai dolci artigianali o fatti in casa (entrambi sotto il 10%). Complessivamente, perciò, solo un ragazzo su tre fa la classica colazione con caffellatte e biscotti, pane o fette biscottate.

Risultanti scoraggianti sul consumo degli spuntini. In quello mattutino – prosegue la nota – si riscontra un primato assoluto delle pizzette, che sfiorano il 60%, seguite dai biscotti, appena sotto il 50%. Il terzo posto, con il 30%, vede alla pari panini imbottiti e i crackers, ma ancora più negativa è la rilevante presenza, testimoniata da circa un quarto del campione, di patatine e bevande: specie comparata alla assenza pressoché assoluta di frutta, miele, marmellata e yogurt.

Per quanto riguarda lo spuntino pomeridiano: i biscotti compaiono nelle abitudini di un terzo dei ragazzi, purtroppo alla pari con le merendine confezionate, con la nutella comprensibilmente al terzo posto: purtroppo, però, la percentuale di pane e fette biscottate supera appena il 20%, segno che se ne fa un notevole consumo ‘a sé stante’. Sempre presenti bevande e patatine, con il 20% circa di media, ma per fortuna risulta doppio il consumo di frutta fresca e frullata rispetto ai succhi confezionati (rispettivamente poco meno del 30 e del 20%) e leggermente più diffuso il consumo di miele, marmellata e yogurt, anche se in misura sempre insufficiente: tutti, infatti, sono sotto il 20%.

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