ALIMENTAZIONE Coldiretti: “Difendiamo il primato del Made in Italy”

Il primato agroalimentare italiano va difeso, in quanto patrimonio economico, ambientale e sociale. E’ il parere espresso dal presidente della Coldiretti Sergio Marini, durante il Forum dell’agricoltura svoltosi stamani a Roma. Oltre alla tutela dei prodotti di qualità, nell’incontro si è parlato anche di organismi geneticamente modificati e di biologico, argomenti spesso al centro dei dibattiti dei produttori.

Nel suo intervento il presidente di Coldiretti ha evidenziato la leadership dei prodotti agricoli nell’economia nazionale. "Il Made in Italy – ha dichiarato Marini – rappresenta circa il 15% del Prodotto Interno lordo (PIL), secondo solo al comparto manifatturiero, ma esprime anche i livelli qualitativi più elevati come dimostra il fatto che nel rapporto presentato dalla fondazione Symbola si evidenzia che con il 46,1 per cento del Prodotto Interno Qualità (PIQ) l’agricoltura conquista il posto d’onore, dopo il commercio, nella speciale classifica che misura la qualità della crescita nelle diverse accezioni (legame con il territorio, valorizzazione risorse umane, innovazione, posizionamento e competitività)". "Si tratta di un risultato ottenuto – sottolinea la Coldiretti – grazie all’impegno di quasi un milione di imprese agricole presenti in Italia le quali curano un territorio di quasi 15 milioni di ettari, che rappresenta quasi la metà dell’intera superficie nazionale. Una attività che ha consentito di raggiungere primati quantitativi con l’agricoltura italiana che è in Europa il primo produttore di riso, tabacco, frutta fresca e ortaggi freschi; il secondo produttore di fiori, uova, pollame vini e mosti; il terzo produttore di carne bovine, barbabietola da zucchero, di frumento".

Le scelte attuate dall’agricoltura italiana, che tra l’altro ha messo al bando gli OGM, hanno determinato, secondo Coldiretti, una serie di risultati:

  • la leadership europea nel biologico. "In Italia – riferisce la confederazione – si trovano un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell’Unione superando il milione di ettari (1.067.101,66 ettari ) con 49.859 imprese agricole";
  • il primato europeo nei prodotti tipici, con 159 i prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall’Unione Europea;
  • il record a livello comunitario nella sanità della frutta e verdura con una percentuale di irregolarità dell’1,3%;
  • una varietà infinita dei prodotti agroalimentari tradizionali, con 4.372 specialità tipiche censite dalle Regioni;
  • un patrimonio paesaggistico meta di milioni di turisti, con 772 parchi e aree protette presenti sul 10% del territorio nazionale, e ben 16mila aziende agricole.
  • la crescente fiducia dei consumatori italiani (come registrato dall’Indagine 2005 COLDIRETTI-ISPO).

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