ALIMENTAZIONE Coldiretti lancia pomodoro anti-età. Il Fatto alimentare: una bufala

Si aggira una nuova promessa sul fronte alimentare. Con annesse polemiche. L’oggetto del desiderio e della promozione è il "superpomodoro anti invecchiamento tutto made in Italy" che sarà lanciato domani da Coldiretti. Ma il sito Il Fatto alimentare non fa sconti: le diciture salutistiche vantate dal prodotto non sono documentate. Anzi, sono vietate.

Un passo indietro. Coldiretti ha lanciato una nota in cui spiega che " per la prima volta sarà in vendita sul mercato tra pochi giorni il superpomodoro contro l’invecchiamento tutto Made in Italy perché risultato di una sperimentazione realizzata nei campi nazionali e coltivato, trasformato e venduto dalle cooperative e dai consorzi che aderiscono al progetto per "Una filiera agricola tutta Italiana" della Coldiretti". La presentazione è per domani a Roma. La promessa, grande: "Nasce una passata frutto di studi complessi che, dopo un anno di sperimentazione, hanno consentito di produrre pomodori italiani naturalmente ricchi di antiossidanti e con molto più licopene, importante per combattere l’invecchiamento e nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari".

La notizia gira sui media. Ma c’è chi dice no. È il sito de Il Fatto alimentare diretto da Roberto La Pira, che contesta il "miracolo del pomodoro anti-aging" rappresentato da Pomì L+. Spiega La Pira: "Il bizzarro comunicato della Coldiretti non lascia spazio a dubbi quando sostiene che ‘Per la prima volta sarà in vendita sul mercato il superpomodoro Made in Italy, ricco di antiossidanti e con molto più licopene ….importante per combattere l’invecchiamento e nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari". La realtà è un po’ diversa, visto che sulle etichette dei prodotti alimentari non si possono utilizzare frasi salutistiche che correlano la presenza di licopene alla funzione antiossidante, anti-invecchiamento oppure alla riduzione del rischio malattie cardiache. L’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa), con sede a Parma, ha respinto tutte le diciture sia sulla funzione antiossidante del licopene naturale del pomodoro, sia come sostanza in grado di produrre effetti benefici sulla normale funzione cardiaca".

Le diciture salutistiche presenti in etichetta o lanciate nelle pubblicità, ricorda La Pira, devono essere autorizzate, e quelle relative alla riduzione del rischio di malattie sono sottoposte a controlli ancora più rigorosi. I pareri dell’Efsa, fra l’altro, sono presi in considerazione dall’Antitrust quando controlla la veridicità delle etichette e delle pubblicità alimentari. Conclude il direttore del sito: "L’idea del pomodoro anti-età è brillante, ma paragonare la passata Pomì a un vasetto di crema anti-aging non è di buon auspicio, visto che le pubblicità dei famosi vasetti anti-età sono state censurate numerose volte. In ogni caso, se fossero vere le leggende sul licopene sarebbe opportuno indicare la quantità di pomodoro da ingerire per ottenere l’effetto benefico e riportare le modalità di consumo".

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