ALIMENTAZIONE Coldiretti: pronto il decreto che obbliga a indicare provenienza dell’olio d’oliva

"È finalmente pronto il decreto che obbliga a indicare in etichetta la provenienza dell’olio di oliva, per impedire di ingannare i consumatori con miscele di origine diversa ‘spacciate’ come prodotto italiano": è quanto afferma la Coldiretti che ha annunciato oggi la conferenza stampa di presentazione del decreto per l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine dell’olio di oliva, che si svolgerà il 2 maggio a Roma presso la sede di Coldiretti.

Il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro ha firmato nel corso della Fiera Internazionale dell’Agricoltura di Foggia l’appello lanciato da Slow Food e Coldiretti ai Parlamentari italiani a sostegno dell’applicazione della legge 204 del 3 agosto 2004, che obbliga ad indicare la provenienza dei prodotti agricoli contenuti in tutti gli alimenti.

"Si tratta di un momento storico per il prodotto simbolo della dieta mediterranea nel mondo – rende noto Coldiretti – Dopo anni di battaglie per la trasparenza, culminate nella raccolta di firme da parte della Coldiretti e Slow Food, è finalmente pronto il decreto che obbliga a indicare in etichetta la provenienza dell’olio di oliva, per impedire di ingannare i consumatori con miscele di origine diversa "spacciate" come prodotto italiano". Insieme al presidente della Coldiretti Sergio Marini sono attesi il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro, il Presidente Unaprol, Consorzio Olivicolo Italiano Massimo Gargano e il Segretario Nazionale Slow Food Silvio Barbero. Nel corso dell’incontro sarà allestita un’esposizione di extravergini provenienti da tutte le regioni italiane, offerti consigli per gli acquisti di prodotti Made in Italy e presentata un’analisi su produzione, consumi, commercio e proprietà del prodotto.

Si tratta di un importante passo in avanti che consente all’Italia di svolgere – sottolinea la Coldiretti – una funzione di avanguardia in Europa nelle politiche rivolte alla sicurezza alimentare e di accelerare con coerenza il percorso già intrapreso a livello comunitario con l’estensione a tutti i prodotti alimentari dell’obbligo (già in vigore nella UE per carne bovina, uova, miele, ortofrutta fresca) di indicare nelle etichette l’origine della componente agricola impiegata.

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