ALIMENTAZIONE Consorzio Grana Padano: falso è vero danno al Made in Italy

"Valorizzazione della qualita’ e regole chiare. Non c’e’ piu’ tempo per attendere. Quindi l’Unione europea cambi il passo e garantisca un futuro positivo al settore agroalimentare". Il Consorzio Grana Padano – il prodotto DOP, piu’ consumato del mondo con 4 milioni e 300mila forma l’anno, per un valore al consumo di 2,4 miliardi di euro indica la propria ricetta per superare la crisi: "tutelare il made in Italy a livello nazionale e internazionale". Il legame "tra qualita’, sicurezza e trasparenza e’ imprescindibile – ha detto il direttore generale del Consorzio Stafano Berni – e’ fondamentale, innanzitutto, che in etichetta ogni prodotto riporti informazioni chiare affinche’ il consumatore possa scegliere liberamente e in sicurezza. Troppi sono ancora i prodotti che confondono il consumatore con indicazioni sommarie, tese a mascherarne la provenienza". Il Consorzio auspica che si possa contare su "regole certe per fronteggiare la contraffazione ma anche quelle ‘scimmiottature’", cioe’ le imitazioni che sfruttano il cosiddetto ‘italian sounding’. "Il falso Made in Italy alimentare, in Italia e all’estero, vale decine di miliardi ogni anno – ha ricordato Berni – Questo accade perche’ le norme europee non impongono che in etichetta venga indicata l’origine del prodotto. Il bollo CE con la ‘I’ di Italia si riferisce solo al confezionamento fatto nel nostro Paese: in questo modo si favorisce il proliferare di merce priva di controllo". E ha concluso: "Dalle nostre stime, se fossero eliminate le sempre piu’ numerose imitazioni, il dato relativo all’export del Grana Padano, nel 2010 pari a circa 720 milioni di euro, potrebbe addirittura raddoppiare".

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