ALIMENTAZIONE Contraffazione, Federalimentare: essenzialmente un fenomeno estero

"La contraffazione è essenzialmente un fenomeno estero. L’industria alimentare ne è vittima al pari del consumatore". E’ quanto precisa Federalimentare in una nota oggi diffusa a seguito dei numerosi scandali "veri o presunti" che hanno riguardato il settore negli ultimi mesi. Secondo l’Istituto del commercio estero mel Nord America (Usa + Canada), fatta 100 la quota di esportazione di prodotti alimentari italiani "autentici", l’"Italian Sounding", ovvero l’imitazione, supera quota 300. "E’ una quota tripla, che schiaccia il prodotto italiano espropriando enormi aree di mercato da riconquistare", precisa la federazione.

"Per tutelare il patrimonio alimentare italiano – afferma il Presidente di Federalimentare Giandomenico Auricchio – è necessario il coordinamento tra il mondo delle imprese e le istituzioni. Non sono necessarie nuove norme, bisogna solo applicare quelle che già esistono. "Venendo poi ai risultati positivi ottenuti in tal senso, cito l’esempio più recente e significativo: in qualità di Presidente del Comitato per la tutela dei marchi e la lotta alla contraffazione di Confindustria ho accolto con particolare entusiasmo la vittoria della Ferrero in Cina, e ritengo sia la dimostrazione di come la contraffazione, anche in un Paese lontano e difficile, possa essere attaccata e vinta attraverso l’applicazione delle norme attualmente in vigore. Per combattere l’italian sounding le imprese, insieme alle istituzioni, possono conquistare i consumatori stranieri spiegando loro i vantaggi e i piaceri del gustare i veri prodotti italiani.

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