ALIMENTAZIONE Dall’Europa riconoscimento Igp per l’Aceto balsamico di Modena

L’Aceto balsamico di Modena sarà riconosciuto come Indicazione geografica protetta (Igp). La decisione è arrivata dall’Europa, dal Comitato Permanente per le Indicazioni Geografiche e le Denominazioni di Origine Protetta che si è riunito a Bruxelles. Il riconoscimento Igp è stato accolto positivamente da Fedagri-Confcooperative. "Accogliamo con piacere il riconoscimento della IGP (Indicazione geografica protetta) all’aceto balsamico di Modena, giunto al termine di un percorso molto lungo, nel quale sono state spese non poche risorse, con la perdita di opportunità che oggi possiamo finalmente recuperare, anche se solo parzialmente, con la Igp e la definizione della tecnica produttiva che consentiranno di evitare una utilizzazione generica del termine ‘aceto balsamico’ – ha detto il presidente Paolo Bruni – Le diatribe passate hanno impedito che si creasse un reale legame, almeno con il territorio regionale, per l’approvvigionamento dei mosti: ciò ridurrà inevitabilmente gli effetti positivi che una Igp avrebbe potuto generare sul sistema agroalimentare e vitivinicolo in particolare della Regione Emilia Romagna."

La notizia del riconoscimento Igp per l’aceto balsamico di Modena viene accolta con soddisfazione anche dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, che sottolinea come "l’Italia sia ormai leader incontrastata in Europa in fatto di qualità, con 178 denominazioni d’origine, pari a circa il 22 per cento del totale di quelle europei". L’ottenimento dell’Igp si affianca all’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop: "Ovviamente, è adesso importante – commenta la Cia – che ci sia un miglioramento del disciplinare dell’aceto balsamico di Modena Igp, anche attraverso accordi di filiera per garantire un effettivo legame con il territorio dell’Emilia Romagna, con l’utilizzo di uve e mosti regionali. In questo modo verrebbero tutelati gli agricoltori e soprattutto i loro redditi".

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