ALIMENTAZIONE Dolcificante “Essenza di Natura”, Altroconsumo: effetto collaterale lassativo

Il mondo dei dolcificanti si fa sempre più complesso e distinguere i prodotti seri da quelli meno efficaci o addirittura pericolosi diventa sempre più difficile. Altroconsumo cerca di aiutare il consumatore, dando informazioni corrette sui vari dolcificanti sul mercato. Questa volta l’Associazione si è occupata di "Essenza di Natura", il nuovo prodotto lanciato da Eridania: un dolcificante d’origine naturale, con il 50% di calorie in meno rispetto allo zucchero.

Altroconsumo spiega la composizione del prodotto: è una miscela di fruttosio (50%) ed eritrolo (50%). Il fruttosio ha un apporto calorico uguale a quello del saccarosio, cioè il comune zucchero da cucina (4 kcal/g), ma il suo potere dolcificante è maggiore di una volta e mezza, quindi a parità "di dolce", le calorie introdotte sono meno. "E’ particolarmente indicato per la dieta dei diabetici – scrive Altroconsumo – poiché, a differenza del saccarosio, viene metabolizzato senza insulina e non contribuisce al picco glicemico".

"L’eritrolo è, invece, un edulcorante appartenente al gruppo dei polioli (o polialcoli). In natura si trova nella frutta, nei prodotti fermentati come il vino e la birra e si caratterizza per avere un potere dolcificante superiore di molto a quello del saccarosio (70 % in più), ma con il vantaggio di essere privo di calorie, oltre che non cariogeno. La legislazione europea ne autorizza l’impiego in diversi alimenti, dalle gomme da masticare, ai dessert, ai prodotti da forno, e non fissa una dose massima. Ma, come gli altri polioli, anche l’eritrolo ha effetti lassativi se consumato in elevata quantità (in etichetta è riportato "un consumo eccessivo può avere effetti lassativi"). Come riferimento, in generale, viene data una quantità pari a 20 g per gli adulti e la metà per bambini.

Gli effetti lassativi quindi si evitano se si utilizza un cucchiaino di Essenza di Natura di Eridania per dolcificare il caffè, ma bisogna avere maggior attenzione se lo si usa per dolcificare una bibita fatta in casa, come un tè freddo, e se poi se ne consuma un’elevata quantità.

In ogni caso, Altroconsumo ricorda che il consumo dei sostituti dello zucchero, non è indispensabile, neanche in occasione di diete ipocaloriche mirate alla riduzione del peso. Come ricorda l’Inran, "l’uso di questi edulcoranti non permette da solo di ridurre il peso corporeo se non si diminuisce la quantità totale di calorie introdotte con la dieta e non si aumenta l’attività fisica". L’Istituto ha anche ribadito che l’uso degli edulcoranti è "sconsigliato fino al terzo anno di età e durante la gravidanza e l’allattamento". Particolare attenzione va riservata ai bambini di età superiore ai 3 anni, ai quali l’eventuale somministrazione di prodotti contenenti dolcificanti deve essere fatta con cautela.

 

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