ALIMENTAZIONE Domani Slow Food Day per i primi 25 anni dell’associazione

Slow Food Day domani per festeggiare i primi 25 anni dell’associazione, che con le iniziative in calendario intende promuovere l’agricoltura di prossimità ed esaltare l’alleanza fra le Condotte, rappresentanze locali dell’associazione, e gli agricoltori di prossimità. Con questa giornata le Condotte avranno l’opportunità di far conoscere la propria attività e il proprio impegno nella salvaguardia e promozione del patrimonio enogastronomico locale. Ci saranno feste in 300 piazze italiane.

E nella capitale, Slow Food si fa in quattro con iniziative a Poggio Ameno, a Torpignattara, alla Garbatella e a Monteverde, fra il progetto Orto in condotta, i laboratori con gli chef e il Mercato della Terra, i pic nic per finanziare il progetto Mille orti in Africa e un convegno sul cibo pulito e giusto, la difesa dell’ambiente e della Terra.

Commenta il segretario nazionale Slow Food Italia Daniele Buttignol: "Il 18 giugno sarà l’occasione per celebrare i 25 anni della nostra associazione. E lo faremo, come per ogni compleanno che si rispetti, con una grande festa e con intorno tanti amici. Slow Food sarà presente in oltre 300 piazze con i propri volontari per sancire il legame, sempre più forte, tra produttori e co-produttori". Filo conduttore della giornata sarà infatti la piccola agricoltura di qualità e la collaborazione fra l’associazione e i produttori locali.

L’intento è di promuovere "un modello di economia virtuosa capace di realizzare quello che sta ormai diventando un ossimoro: lo sviluppo sostenibile – afferma l’associazione – In molte Condotte questo patto esiste già e si traduce, ad esempio, nei Mercati della Terra e nei gruppi di acquisto organizzati per la spesa settimanale, nella costante attività a fianco dei produttori dei Presìdi Slow Food o assieme alle Comunità del Cibo della rete di Terra Madre". La giornata promuoverà alcuni grandi progetti di Slow Food, tra cui i Mille Orti in Africa, l’iniziativa lanciata in occasione di Terra Madre 2010 e che prevede la creazione di mille orti nelle scuole, nei villaggi e nelle periferie delle città africane.

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