ALIMENTAZIONE EFSA pubblica nuovi pareri: scarse informazioni su probiotici e antiossidanti

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato una seconda serie di pareri sulle indicazioni "funzionali generiche" sulla salute, quelle indicazioni fornite sui prodotti alimentari che comprendono il ruolo di una sostanza nutritiva per la crescita o lo sviluppo dell’organismo, il dimagrimento o il controllo del peso, o la riduzione dell’energia apportata dal regime alimentare. Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (NDA) ha valutato tutti i dati scientifici disponibili presentati a sostegno delle 416 indicazioni sulla salute.

Le valutazioni sono state positive quando le indicazioni erano fondate su prove scientifiche considerate sufficienti, come nel caso di vitamine e minerali. La prima serie di pareri è stata emessa nell’ottobre 2009 su 523 indicazioni sulla salute relative a oltre 200 alimenti e componenti alimentari come vitamine e minerali, fibre, grassi, carboidrati, batteri "probiotici" e sostanze botaniche: per circa un terzo le valutazioni erano state positive e avevano riguardato soprattutto il ruolo di vitamine, minerali, fibre dietetiche, acidi grassi per il mantenimento dei livelli di colesterolo. L’esito sfavorevole aveva riguardato quasi metà delle valutazioni ed era legato a carenti informazioni su sostanze quali batteri probiotici o ingredienti botanici.

Nella seconda serie, resa nota ieri, gli esperti hanno espresso pareri sfavorevoli sulla maggior parte delle indicazioni a causa della scarsa qualità delle informazioni fornite all’EFSA, in particolare:

  • mancanza di informazioni per l’identificazione della sostanza su cui si basa l’indicazione, per esempio: "probiotici";
  • mancanza di prove a sostegno dei vantati effetti benefici per il mantenimento o il miglioramento delle funzioni fisiologiche (per esempio, alimenti con "proprietà antiossidanti");
  • mancanza di studi sull’uomo con misure attendibili dei vantati benefici per la salute.

I pareri sono stati trasmessi alla Commissione europea e agli Stati, che decideranno se autorizzare o meno le diverse indicazioni. Il gruppo di esperti proseguirà il lavoro su nuove indicazioni e prevede di completare il tutto entro il 2011.

Comments are closed.