ALIMENTAZIONE EFSA su clonazione, Coldiretti: “Commercializzazione è rischio inaccettabile”

"La commercializzazione di carne, latte e formaggi proveniente da animali clonati è un rischio inaccettabile che oltre ad un problema di scelta consapevole da parte dei consumatori e di rispetto della biodiversità pone evidenti perplessità di natura etica che occorre affrontare prima che sia troppo tardi": è quanto dichiara Coldiretti, che parte dalle recenti considerazioni dell’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, sullo stato di salute degli animali clonati e sulla sicurezza alimentare.

L’EFSA ha infatti detto che gli animali clonati hanno un tasso di mortalità più alto rispetto agli altri e sono affetti da anomalie dello sviluppo. Nonostante ciò, nella nuova dichiarazione si afferma che "in termini di sicurezza alimentare, nulla lascia supporre che esistano differenze nella carne e nel latte dei cloni e della loro progenie rispetto a quelli di animali allevati in modo tradizionale", seppur le informazioni disponibili sulla clonazione di specie diverse da bovini e suini siano ancora limitate.

Critica la Coldiretti: "Il nuovo pronunciamento dell’EFSA avviene dopo che quest’estate a seguito di una propria indagine l’agenzia per gli standard alimentari britannici ha confermato che la carne prodotta da almeno un toro nato da esemplari clonati è stata messa in commercio in Gran Bretagna illegalmente e verosimilmente è stata mangiata. L’apparente dichiarazione di apertura dell’EFSA – sottolinea Coldiretti – è preoccupante per la maggioranza assoluta dei cittadini che, stando ai risultati dell’ultima indagine di Eurobarometro, bocciano la possibilità che latte, formaggi e carne provenienti da animali clonati arrivino sulle tavole per motivi ambientali, etici, sanitari ed economici, avendo peraltro ben chiaro il significato della nuova tecnica".

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