ALIMENTAZIONE Etichettatura olio di oliva, Ue mette in mora l’Italia. Protestano gli agricoltori

"L’indicazione d’origine sull’etichettatura dell’olio d’oliva è un elemento fondamentale per tutelare e valorizzare il "made in Italy" dalle contraffazioni e dall’assalto dell’agropirateria. Rappresenta la risposta ferma alle esigenze dei consumatori che chiedono trasparenza e qualità. Per questa ragione bisogna battersi con la massima fermezza a livello comunitario per fare in modo che il provvedimento deciso dal nostro Paese non venga cancellato". E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla notizia diffusa della "messa in mora" dell’Italia da parte dell’Ue.

In pratica, questa iniziativa comunitaria costituisce la prima tappa di una procedura di infrazione contro la decisione italiana dell’obbligo di indicare l’origine etichetta per l’olio d’oliva. E’ un’iniziativa -avverte la Cia- che bisogna contrastare proprio per valorizzare il lavoro dei nostri produttori, che puntano da anni alla qualità. Il provvedimento italiano è importante, in quanto attraverso esso si impedisce di ingannare i consumatori vendendo come italiano un olio ricavato, invece, da miscugli diversi e soprattutto da olive provenienti da altri Paesi, come Grecia, Tunisia e Spagna. Un fenomeno, questo, molto diffuso e che ogni anno provoca al nostro settore olivicolo un danno superiore ai 600 milioni di euro.

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