ALIMENTAZIONE Etichette, MSE: indicare chiaramente allergeni

La presenza di allergeni alimentari deve essere indicata sull’etichetta dei prodotti riportando chiaramente il nome dell’ingrediente. È quanto ribadisce una circolare esplicativa sull’indicazione degli allergeni alimentari in etichetta, emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che intende precisare interpretazioni e applicazioni della normativa e tutelare le persone che hanno intolleranze alimentari – secondo stime recenti, un caso ogni 250 in Italia.

"L’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico, – si legge sul sito del MSE – nell’ambito della disposizione UE, mira pertanto a difendere e tutelare i consumatori e, contestualmente, a tenere conto delle esigenze delle imprese, imponendo non solo una costante trasparenza delle informazioni presenti nelle etichette alimentari, ma anche ad elevare la qualità e la sicurezza dei prodotti". L’unica eccezione è rappresentata dal caso in cui la stessa denominazione del prodotto indichi l’allergene, come è il caso del latte.

Le norme UE, precisa dunque il Ministero, individuano tra gli allergeni alimentari 14 categorie tra cui rientrano i cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, ecc.); crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci comuni, noci di anacardi, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci del Queensland), sedano, senape, semi di sesamo, lupini, molluschi con i derivati di tutti questi prodotti, nonché anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 1° mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2.

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