ALIMENTAZIONE FAO: in arrivo nuovi strumenti per facilitare il commercio dei prodotti biologici

In arrivo nuovi strumenti per facilitare il commercio dei prodotti biologici e aiutare i coltivatori bio dei paesi in via di sviluppo. Si tratta di due iniziative lanciate questa settimana: una guida per la valutazione dei requisiti del bio, chiamata Equitool, e una lista minima di requisiti perché un prodotto possa essere certificato come biologico.

I nuovi strumenti sono frutto della collaborazione fra la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), la Conferenza ONU sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) e la Federazione Internazionale Movimenti per un’Agricoltura Biologica (IFOAM), l’organizzazione che raccoglie il settore biologico a livello mondiale. I due strumenti intendono semplificare le procedure per l’accettazione dei prodotti biologici commerciati a livello internazionale. E dunque i coltivatori biologici dei paesi in via di sviluppo, informa la FAO, avranno un maggior accesso ai mercati mondiali.

Equitool è una guida realizzata per aiutare gli organi decisionali a valutare se la produzione biologica e le norme di trasformazione alimentare applicate in una regione corrispondano alla normativa in materia di produzione biologica vigente altrove. Significa non devono essere identici ma ugualmente validi. Il secondo strumento, chiamato IROCB ( Requisiti Internazionali per gli Organismi di Certificazione Biologica), è una lista minima di requisiti perché un prodotto possa essere certificato come biologico, per rendere possibile l’importazione di prodotti nell’ambito di sistemi di controllo di paesi stranieri. I due strumenti sono stati approvati nella riunione conclusiva del Gruppo Internazionale di esperti per l’armonizzazione e l’equipollenza dell’agricoltura biologica (ITF).

Il mercato del biologico è in crescita. Il commercio di prodotti bio si sta espandendo a un ritmo del 15-20% annuo e sono più di cento i paesi che esportano prodotti certificati. Ma nel mercato mondiale operano più di 400 organismi per la certificazione. "Il mercato biologico è in piena espansione, con nuove questioni emergenti e con normative e procedure di certificazione in costante sviluppo – ha detto Alexander Müller, Vice Direttore Generale della FAO – Piuttosto che perdere tempo, soldi e mercati in questa giungla di norme e regolamentazioni, l’ITF ha posto le basi per una cooperazione armonica tra tutti coloro interessati alla crescita del biologico mantenendo al tempo stesso l’integrità del sistema".

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