ALIMENTAZIONE FAO: nei paesi poveri i prezzi alimentari sono ancora alti

Nei paesi poveri i prezzi alimentari sono ancora sostenuti e sono 31 le nazioni che hanno bisogno di aiuti di emergenza. È quanto rileva la FAO che ha convocato un vertice mondiale dal 16 al 18 novembre per raggiungere un ampio consenso per l’immediata riduzione della fame, con l’obiettivo di promuovere gli investimenti pubblici e privati nello sviluppo agricolo dei paesi in via di sviluppo.

Intanto nei paesi poveri che importano alimenti i prezzi sono ancora elevati nonostante la buona produzione cerealicola del 2009: i dati sono contenuti nel rapporto Crop Prospects and Food Situation (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare). Sono 31 i paesi colpiti da grave insicurezza alimentare, con una situazione particolarmente critica in Africa orientale dove sono 20 milioni le persone che hanno bisogno di aiuti alimentari. E, aggiunge la FAO, "nonostante i prezzi alimentari a livello internazionale siano calati in modo significativo rispetto ai picchi raggiunti un paio d’anni fa, i prezzi del grano e del mais in ottobre sono saliti e quelli del riso di esportazione rimangono più alti dei livelli ante crisi".

"Per le popolazioni più povere, il cui bilancio familiare viene speso sino all’80 per cento per il cibo, la crisi dei prezzi alimentari non è ancora finita – ha detto Hafez Ghanem, Vice Direttore Generale della FAO – Oggi, per combattere fame e povertà, la priorità a livello mondiale è incrementare gli investimenti nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo".

Comments are closed.