ALIMENTAZIONE Fao: acquacoltura al bivio, la crescita è rallentata

Per soddisfare la domanda della popolazione mondiale l’acquacoltura dovrà produrre 28,8 milioni di tonnellate di pesce in più all’anno per il 2030, per un totale di 80,5 milioni di tonnellate, e solo per mantenere l’attuale livello di consumo procapite. Nel 2006 il consumo mondiale di pesce è stato di 110,4 milioni di tonnellate fra le quali 51,7 milioni provenienti dall’acquacoltura. Questa è dunque a un bivio e i piccoli acquicoltori dei paesi in via di sviluppo hanno bisogno di sostegno per diventare competitivi e avere accesso ai mercati mondiali. È quanto afferma la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, che in un documento presentato alla riunione della Sotto-Commissione Acquacoltura, della Commissione Pesca della FAO (COFI), che si svolge in questi giorni (6-10 ottobre) a Puerto Varas in Cile, segnala la necessità di affrontare le sfide emergenti dell’acquacoltura.

"Il problema – avverte il rapporto – è se la pesca d’allevamento possa crescere abbastanza in fretta da riuscire a coprire la prevista maggiore domanda di pesce, assicurando al tempo stesso la difesa del consumatore, mantenendo integro l’ambiente e raggiungendo la responsabilità sociale". Nel frattempo, dopo la crescita a doppia cifra del decennio 1985-1995 (11,8%) il mercato registra segnali di rallentamento e la crescita è scesa prima al 7,1% nel decennio successivo poi al 6,1% nel biennio 2004-2006.

Per la Fao un aiuto può arrivare dalla certificazione dei prodotti. Nonostante la certificazione sia una pratica sempre più usate nella pesca di allevamento e in quella tradizionale, numerose sono le difficoltà legate ai diversi requisiti di qualità richiesti da compagnie e paesi. Per questo la Fao sta lavorando con il Network che unisce i centri di acquacoltura dell’Asia e del Pacifico e sta organizzando consultazioni con gli organismi addetti alla certificazione, con i gruppi di produttori, con le organizzazioni industriali e dei consumatori, per arrivare a redigere linee guida a livello mondiale su come le norme di certificazione per la pesca d’allevamento debbano essere stabilite ed applicate. Le linee guida non saranno norme di certificazione ma rappresenteranno una base comune per assicurare che la certificazione del pesce d’allevamento sia fatta seguendo le stesse normative.

PDF: Opportunities for Addressing the Challenges in Meeting the Rising Global Demand for Food Fish from Aquaculture

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