ALIMENTAZIONE Fontine adulterate, respinta richiesta parte civile de La Casa del Consumatore

”Presenteremo ricorso in Cassazione per un provvedimento che giudichiamo abnorme. Se il giudice sostiene che il nostro statuto, ripreso dal Codice del consumo, e’ generico, allora significa che anche la legge e’ generica. Quindi il magistrato non ha svolto un’opera di interpretazione ma ha preso un abbaglio”. E’ quanto ha dichiarato stamane il vice presidente nazionale della Casa del Consumatore, Orlando Navarra, in riferimento all’esclusione d’ufficio di parte civile dell’associazione nel processo sulle fontine adulterate e sul bestiame contaminato avvenuta nell’udienza preliminare del 12 ottobre scorso. Secondo alcune fonti di stampa il gup Giuseppe Colazingari ha esaminato, ammettendole, le richieste di costituirsi parte civile presentate da Regione, Azienda Usl della Valle d’Aosta, Anaborava mentre ha respinto l’istanza della Casa del Consumatore.

L’udienza preliminare per i 61 imputati dell’indagine sul bestiame contaminato e le fontine adulterate è stata rinviata al 17 novembre prossimo, data in cui si discuterà delle trascrizioni di alcune intercettazioni.

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