ALIMENTAZIONE Genova, successo per “Slow Fish”. Oggi l’ultimo giorno

Si chiude oggi a Genova, con un + 20% di visitatori, la quarta edizione di "Slow Fish", il salone internazionale a cadenza biennale dedicato al mondo dell’ittica. In quattro giorni di manifestazione sono decine di migliaia le persone che hanno esplorato i mondi del mare e del consumo sostenibile in tutte le loro possibili intersezioni, gustando anche le prelibatezze delle varie "osterie" regionali ospitate nel nuovo padiglione progettato dall’architetto Jean Nouvel.

Svariati i prodotti, gli argomenti e le problematiche portate in fiera da "Slow Food", ente organizzatore insieme alla Regione Liguria. L’educazione di grandi e piccini è stata posta al centro sin dalle prime ore così come il divertimento, amplificato da concerti musicali e percorsi tematici sullo sfondo dello splendido mare locale. In moltissimi hanno approfittato delle opportunità di formazione al consumo consapevole offerte tra gli stand, esaurendo tutti i post disponibili per il "personal shopper", l’esperto a ore per gli acquisti nel mercato interno alla manifestazione, e i "Laboratori dell’Acqua", di confronto e approfondimento sul presente e il futuro dell’ambiente marino, della pesca, dei consumi. A rovinare a tratti la festa sono state solo le lunghe code agli ingressi e la scarsità di pesce fresco, dovuta anche al maltempo.

Nel corso di "Slow Fish" hanno pure visto la luce alcune importanti iniziative. Per la promozione della biodiversità alimentare, per esempio, è nata un’alleanza tra i cuochi italiani e i presidi Slow Food che porterà nei menù dei ristoranti che aderiranno almeno tre prodotti certificati dall’Associazione. Il "Laboratorio creativo torinese", inoltre, ha proposto la "lisca della spesa", piccola e inusuale guida all’acquisto del pesce, mentre le acciughe sotto sale liguri hanno ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta proprio al Salone.

Il prossimo appuntamento con "Slow Fish" è tra due anni. Nel frattempo, hanno promesso gli organizzatori, il patrimonio culturale della manifestazione non verrà disperso e grazie a un progetto della Fondazione Carige verrà diffuso tra la gente, a partire dalle scuole.

 

 

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